Atto di denuncia e informazione sulla gestione dei rifiuti a Lampedusa.

Questo è un documento di denuncia e informazione sulla gestione della nettezza urbana a Lampedusa che abbiamo inviato a questa > lista contatti  

Il documento è diviso in due parti:

1 parte: RELAZIONE

2 parte: CRONISTORIA DEI FATTI CON DOCUMENTI, VIDEO E FOTO ALLEGATI

RELAZIONE

  1. RITARDO NEI PAGAMENTI

    Il raggruppamento di Imprese (ISEDA-SEAP-SAP ) che ha gestito il servizio di RSU presso il Comune di Lampedusa e Linosa, come da contratto rep.3/2009, prorogato con Decreto n. 3 del 10.01.2013 e da allora garantito in via emergenziale con diverse ordinanze ha più volte e con frequenza ritardato il pagamento delle retribuzioni per diversi mesi come dimostrano i tanti tavoli di raffreddamento svolti in Prefettura, gli scioperi e le astensioni dal lavoro che si sono svolti in questi anni, in particolare negli ultimi 3 anni da quando la scrivente organizzazione sindacale ha avuto l’iscrizione di diversi operatori ecologici di Lampedusa.

    Nonostante la difficile situazione in cui erano posti i lavoratori, hanno sempre cercato di essere disponibili verso le ditte e la comunità, continuando ad espletare le prestazioni benché non retribuiti, attesa l’importanza del servizio. Infatti, di sovente hanno pazientato per mesi prima di astenersi dal lavoro, riconosciuto fattivamente unico strumento di tutela degli stessi.

    I ritardi nei pagamenti non sono mai stati pagati nei termini previsti nel comma 1, Art. 29 , Capitolo VI (Corresponsione della retribuzione) del CCNL AMBIENTE in cui si afferma:

    Il pagamento della retribuzione viene effettuato mensilmente in via posticipata, entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Detto pagamento è attestato da distinta o busta paga, che resta in possesso del lavoratore, con l’indicazione di tutti gli elementi che compongono la retribuzione stessa e delle relative trattenute. Qualora l’azienda ritardi il pagamento, decorreranno gli interessi nella misura del 3% in aggiunta al tasso ufficiale di sconto.

    Si precisa che:

    Nel CAPITOLATO D’ONERI (Servizio di igiene ambientale nel comune di Lampedusa e Linosa Raccolta, Spazzamento e Trasferenza a terraferma dei RSU presso gli impianti autorizzati) a cui si fa riferimento:

    all’Art. 1 (OGGETO DELL’APPALTO) si legge:

    I servizi devono essere svolti dall’appaltatore con propri capitali e organizzazione dell’impresa a suo rischio;

    all’Art. 13 (SPESE) si legge:

    Tutte le spese per l’organizzazione dei servizi, nessuna esclusa ed eccettuata, nonché ogni altra spesa accessoria o conseguente, sono a carico dell’Appaltatore;

    all’Art. 6 (PERSONALE ADDETTO ALL’ESPLETAMENTO DEI SERVIZI)

    L’Appaltatore è tenuto: ad osservare integralmente nei riguardi del personale il trattamento economico normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e la zona nella quale si svolgono i servizi (CCNL FISE – ASSOAMBIENTE).

    I ritardi dei pagamenti sarebbero stati giustificati dal raggruppamento d’imprese sulla base di un asserito atto di sottomissione firmato nel 2014 da Comune e Ditte, secondo cui la Ditta avrebbe anticipato una mensilità ai lavoratori solo dopo il pagamento immediato delle fatture da parte del comune entro giorni 15 dall’emissione delle stesse, come affermato da Alongi (rapp.te dell’ISEDA) nel verbale della riunione tenutasi in prefettura il 16.04.2018.

    Tale atto è stato più volte richiesto informalmente e formalmente, senza ottenere alcun riscontro.

    In data 20/12/2018 dopo il trasferimento di un milione di euro da parte della Regione al Comune e dal Comune alle Ditte, le Ditte pagavano solamente due mensilità di stipendio nonostante come risulta da verbale della riunione in Prefettura del 08/11/2018 – Prot. n. 0032657 la “società […] ha assunto l’impegno ha corrispondere tempestivamente tutti i ratei di stipendio arretrati” una volta ricevuti i pagamenti da parte del Comune. Ricordiamo che alle mensilità vanno sommate anche il resto della quattordicesima e il TFR

  2. LICENZIAMENTO, REVOCA DI LICENZIAMENTO E RIDUZIONE DEL PERSONALE

    Nel corso degli ultimi mesi il sindaco aveva più volte proposto la riduzione del personale per l’avvio del nuovo contratto.

    Il sindaco giustificava tale proposta, sia in sede di Consiglio comunale, sia in altre sedi, con la mancanza di copertura finanziaria per assicurare il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e orari di lavoro e che, pertanto, gli operatori ecologici avrebbero dovuto “scegliere” tra il licenziamento di n. 4 lavoratori o la riduzione dell’orario di lavoro, almeno fino all’avvio effettivo dell’esecuzione del nuovo contratto (che prevede 30 giorni per la sottoscrizione – con regolamento degli aspetti afferenti i pagamenti- e altri 90 per il concreto avvio del nuovo servizio).

    Dal bilancio di previsione del Comune risulta per la voce rifiuti nell’anno 2019 una spesa di 4.506.487.53 milioni di euro che risulterebbe addirittura più alta della spesa del 2018.

    Il 22.10.2018 il sindaco di Lampedusa e Linosa con nota prot. 17763 chiedeva l’avvio del servizio in via d’urgenza e allegava alla nota un computo metrico in cui si prevedeva una importante riduzione del personale,

    Era già stato chiarito dalla SRR ATO n.4 di Agrigento con una nota del 24/10/2018 prot. 9659 che anche nel caso di un affidamento in via d’urgenza si “dovrà comunque prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in ottemperanza all’Accordo Quadro regionale del 6/8/2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS. [SRR ATO n. 4] nonché al progetto in appalto allegato agli atti di gara”.

    Inoltre l’impresa subentrante è tenuta ad assumere ex novo con passaggio diretto senza periodo di prova tutto il personale della precedente ditta come previsto dall’art.6 D,lgs e s.m.i. CCNL FISE/ASSOAMBIENTE.

    Con nota a firma del Sindaco, (prot. n. 19005 del 15.11.2018) si dichiarava risolto qualsiasi rapporto con il raggruppamento di Imprese (ISEDA-SEAP-SAP ).

    Nello stesso momento il Sindaco chiedeva alle Ditte che si sono aggiudicate il nuovo appalto: R.T.I. Iseda srl (capogruppo) e associate SEAP srl, ECOIN srl, TRAINA srl, ICOS srl, SEA srl (in sostanza le stesse ditte di prima più tre) di dare inizio anticipato del servizio in via di urgenza.

    Per quanto ci è dato sapere il Comune non ha firmato ancora il nuovo contratto per la gestione dei rifiuti.

    Il 17/11/2018 gli operatori ecologici ricevevano da parte delle Ditte del ragruppamento ISEDA, dei telegrammi con cui si comunicava il licenziamento con effetto immediato, motivando lo stesso con “la rescissione del contratto da parte del comune di Lampedusa e Linosa”.

    Il licenziamento veniva confermato da raccomandate inviate giorno 16/11/2018 e arrivate ai lavoratori giorno 20 novembre. Nelle raccomandate si legge che il motivo del licenziamento è la “revoca della gestione del servizio da parte del Comune di Lampedusa e Linosa”.

    Nelle raccomandate le Ditte dichiarano che “Il provvedimento ha effetto immediato, pertanto Le verrà corrisposta l’indennità sostitutiva di preavviso contrattualmente prevista pari a giorni 8 calendariali”.

    Sempre in data 17/11/2018 le Ditte del raggruppamento ISEDA inviavano a Lampedusa 5 operatori ecologici da Agrigento.

    Mentre i lavoratori di Lampedusa avanzavano 5 mesi di stipendio le Ditte si permettevano di pagare biglietti aerei, vitto, alloggio e stipendi a questi 5 operai che a quanto ci risulta erano ingaggiati per svolgere il servizio nella città di Agrigento e con le stesse Ditte con cui il Comune avrebbe interrotto il rapporto di lavoro.

    (Tutto ciò parrebbe in esecuzione dell’Ordinanza n. 25 del 15.11.2018).

    Il 16/12/2018 Il responsabile delle Ditte a Lampedusa il signor Pino Faraglia convocava via telefono tutti gli operatori ecologici presso la discarica dell’isola proponendo di firmare un accordo sindacale. I rappresentanti sindacali dell’USB non venivano convocati.

    Tutti i lavoratori (tranne 2) firmavano l’accordo sotto pressione e con la paura di perdere definitivamente il lavoro nel caso della mancata firma. Il responsabile Faraglia dichiarava che si doveva firmare subito altrimenti chi non avrebbe firmato in quel momento: “sarebbe rimasto fuori”.

    L’accordo dopo una serie di premesse afferma:

    “E’ interesse di tutte le parti comporre definitivamente ogni eventuale controversia e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e cosi evitare il licenziamento degli operatori in tale fase transitoria fino all’avvio del nuovo servizio.”

    e segue:

    1) Affermando il falso in quanto non erano presenti all’incontro ne il signor Nino Stella quale segretario della UILT-UIL ne il sign. Sergio Vella nella qualità di amministratore unico della SEAP srl come invece messo nero su bianco;

    2) mette in atto l’Ordinanza comunale del 15/11/2018 il cui piano per l’impiego era stato rigettato in data 24/10/2018, con nota prot. 9659 dalla S.R.R. ATO n. 4 Agrigento Est;

    3) l’accordo non viene stipulato e concordato con la scrivente OO. SS. ed alla presenza delle Ditte e del Comune in sede della Prefettura di Agrigento come più volte annunciato dalla Prefettura stessa;

    4) il verbale veniva presentato già compilato ai lavoratori e senza una reale contrattazione tra le parti.

  3. DISCARICA

    Il 03/11/2018 veniva sequestrata dai Carabinieri e per l’ennesima volta la discarica di Lampedusa. La discarica doveva essere rimodernata grazie ai finanziamenti straordinari del 2011 di Berlusconi a seguito dell’emergenza creata sull’isola ma ad oggi risulta ancora non idonea.

DI SEGUITO ELENCHIAMO ALTRI PUNTI CRITICI:

Vestiario

I lavoratori della Seap lamentano il fatto di avere ricevuto il vestiario in quantità minima e in alcuni periodi di non avere ricevuto alcun capo di abbigliamento adatto al lavoro.

All’Art.3 (DESCRIZIONE DEI SERVIZI IN APPALTO) del Capitolato D’oneri a cui si fa riferimento si legge che la ditta appaltatrice deve garantire:

Fornitura di attrezzature, mezzi e materiali occorrenti per l’esecuzione di tutti i servizi in appalto;

All’Art.6 (PERSONALE ADDETTO ALL’ESPLETAMENTO DEI SERVIZI) si legge:

Il personale in servizio dovrà inoltre: essere dotato, a cura e spese dell’impresa aggiudicataria, di divisa completa di targhetta di identificazione, da indossarsi sempre in stato di conveniente decoro durante l’orario di lavoro. La divisa del personale dovrà essere unica, a norma del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e, ove il caso, delle prescrizioni di legge in materia antinfortunistica.

Buoni pasto

I buoni pasto vengono ricevuti con lo stesso ritardo dei pagamenti.

Il CCNL AMBIENTE afferma per quanto riguarda i buoni pasto:

E’ corrisposto a tutti i dipendenti, per ogni giornata di effettiva prestazione, un buono pasto a larga diffusione territoriale di € 1,00.

L’eventuale fornitura, diretta o indiretta, del pasto ovvero il rimborso del relativo costo da parte dell’azienda fa venir meno, per la medesima giornata, la corresponsione al singolo dipendente del buono pasto di cui al presente articolo.

I buoni pasto vengono consegnati cumulativamente ai lavoratori con cadenza mensile, al di fuori della busta paga, e non possono essere sostituiti da trattamenti retributivi di corrispondente valore.

Rifiuti speciali

Lampedusa ha sul suo territorio svariate discariche abusive e oggetti in amianto abbandonati all’aperto. Questi sono visibilissimi in diverse zone dell’isola e sono state fatte diverse segnalazioni ma da anni rimangono nelle stesse zone senza essere rimossi.

(questa è una mappa fatta recentemente con il progetto Lampedusaresiste)

All’Art. 21 (OBBLIGHI ED ONERI DIVERSI A CARICO DELL’APPALTATORE) del Capitolato d’oneri a cui si fa riferimento, si legge:

Nel caso di rinvenimento o di segnalazione della presenza di rifiuti di qualsiasi genere, in special modo se trattasi di rifiuti pericolosi, sul suolo pubblico o ad uso pubblico, l’Appaltatore dovrà dare tempestiva comunicazione all’ATO, provvedendo in linea straordinaria e urgente ai seguenti adempimenti: – presa in custodia dei rifiuti; – comunicazione agli Enti Pubblici interessati (ASL, ARPA, Regione, Provincia, ATO, ecc).

In tali casi, l’Appaltatore dovrà tempestivamente comunicare all’ATO le operazioni che intende compiere, indicare la relativa spesa presunta ed ottenere il nulla-osta per l’esecuzione degli interventi necessari del caso. Dovrà collaborare con gli Uffici competenti per le decisioni del caso ed eseguire le ordinanze emesse dalle Autorità competenti. Le spese dovranno in ogni caso essere dimostrate ai fini della rivalsa verso i soggetti obbligati.

Pesatura dei rifiuti

I rifiuti si dovrebbero pagare a peso sia per il trasporto che per il conferimento. Da almeno 13 anni non viene effettuata la pesatura della spazzatura a Lampedusa, sembra per un guasto alla bilancia che non è mai stato riparato.

All’Art. 25 (Trasporto rifiuti) del Capitolato D’oneri a cui si fa riferimento, si legge:

Il trasporto ed il conferimento agli impianti comprende l’onere della pesatura ed ogni qualsivoglia onere e/o prestazione necessaria ad eseguire perfettamente il servizio.

All’Art. 35 (TRASPORTO E PESATURA DEI RIFIUTI) si legge:

L’ Appaltatore deve effettuare le operazioni di pesatura, suddivise per ciascun comune, di tutti i tipi di rifiuto e dei materiali raccolti in modo differenziato presso l’ impianto di smaltimento, trattamento o recupero dei materiali medesimi, (autorizzato a norma di legge) e deve inviare copia del verbale di tutte le pesature all’ ufficio competente della GE.S.A. AG 2 S.p.A. con scadenza mensile, entro i primi 15 giorni del mese successivo.

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NETTEZZA URBANA A LAMPEDUSA
CRONISTORIA

dal 08/05/2017 al 14/01/2019

  • 08/05/2017

l’USB proclamava lo stato di agitazione degli operatori ecologici per i seguenti motivi:
I pagamenti degli stipendi arrivano ai lavoratori con ritardi che variano dai due ai sei mesi, questo come prassi consolidata e non come caso eccezionale (allegato n.1 – usb 08 05 2017 -proclamazione dello stato di agitazione).

  • 12/05/2017

La Prefettura di Agrigento con comunicazione ufficiale (allegato n.2 – comunicazione della prefettura del 12 05 2017) chiedeva al Comune di Lampedusa e Linosa e alle ditte del raggruppamento ISEDA di “far conoscere a vista notizie in ordine a quanto rappresentato nelle predetta nota” riferendosi alla proclamazione dello stato di agitazione del 08/05/2017.

  • 16/05/2017

– Il raggruppamento di ditte con capogruppo Iseda inviava una nota (prot. 751 Ag 20/47) in cui dichiarava che il pagamento degli stipendi sarebbe avvenuto solo successivamente alla determina comunale per il pagamento delle fatture da parte del Comune alle Ditte.

– USB rispondeva con mail f.delvolgo@usb.it

inviata a: Ditte del raggruppamento ISEDA; Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa; Prefettura di Agrigento; Commissione di Garanzia per lo Sciopero.

“Gent.mi, Quanto scritto nella nota del Gruppo Iseda prot. 751 Ag 20/47 relativo al pagamento degli stipendi solo successivamente alla determina comunale che consente il pagamento delle fatture da parte del Comune alle ditte non risolve la questione posta dai rappresentanti sindacali dei lavoratori in quanto la retribuzione mensile dei lavoratori non può dipendere ne dal pagamento delle fatture del Comune ne dal trasferimento dei soldi della Regione Sicilia ai Comuni. Le retribuzioni devono essere corrisposte ai lavoratori mensilmente in concomitanza del l’emissione della busta paga. Restando in attesa di un riscontro in merito alla questione sollevata precedentemente dai rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base. Porgiamo i nostri migliori saluti.”

  • 20/05/2017

In mancanza di risposte in merito alle richieste della Prefettura di Agrigento e ai mancati pagamenti degli stipendi la scrivente organizzazione avvisava che se entro il 22/05/2017 non si sarebbero avute notizie sulle modalità dei pagamenti si sarebbe proceduto alla convocazione dello sciopero (allegato n.5 – usb 20 05 2017).

  • 22/05/2017

I lavoratori non ricevevano i pagamenti delle mensilità di marzo e aprile 2017 e la convocazione da parte della Prefettura di Agrigento rimaneva disattesa.

  • 23/05/2017

L’USB proclamava lo sciopero per il giorno 27/05/2017 (allegato n.6.2 – 23 05 2017 – proclamazione sciopero del 27 05 2017).

  • 24/05/2017

L’ISEDA inviava una nota (allegato n. 6 – nota iseda del 24 05 2017) in cui avvertiva di aver provveduto a pagare la mensilità di marzo mentre le altre ditte associate aspettavano di avere riscontro del pagamento da parte del Comune prima di procedere con i bonifici e dichiarava di ritenere il ritardo nel pagamento del mese di aprile un motivo non valido per continuare lo sciopero.

  • 25/05/2017

L’allora sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini scriveva una comunicazione (allegato n. 7 – nota del comune di lampedusa e linosa del 25 05 2017.) al sindacato USB in cui chiedeva la revoca dello sciopero motivando la richiesta con “il pagamento delle fatture del mese di marzo con mandato emesso in data 19/05/2017”, e con la “liquidazione delle fatture di aprile” da parte del Comune alle Ditte, specificando che il relativo mandato sarebbe stato emesso non appena fossero arrivati i trasferimenti dalla Regione. Nella comunicazione si chiedeva anche di tenere conto “della campagna elettorale in corso” e dell’avvio “della stagione turistica nonché dell’aumento delle temperature”, ritenendo lo sciopero programmato “privo di presupposti necessari a legittimare la sospensione del servizio in un momento cosi delicato per la vita e l’economia della comunità”.

  • 26/05/2017

L’USB confermava lo sciopero di giorno 27/05/2017 (allegato n.8 – usb – 26 05 2017 – conferma sciopero del 27 05 2017. e allegato n.9 – errata corrige convocazione sciopero del 27 05 2018) specificando che l’unico pagamento pervenuto ai lavoratori dell’ISEDA era quello della mensilità di marzo mentre per gli operatori ecologici delle ditte SEA e SEAP l’ultimo stipendio ricevuto era quello di aprile. A Porto Empedocle gli operatori ecologici (stesse ditte che gestiscono il servizio di nettezza urbana a Lampedusa) avanzavano ben otto mesi di stipendio.

  • 30/05/2017

L’USB proclamava lo stato di agitazione per il ritardo del pagamento del mese di Aprile (allegato n.10 – usb 30 05 2017 – proclamazione dello stato di agitazione.).

  • 06/06/2017

Si teneva un incontro nella Prefettura di Agrigento tra Comune, Prefetto, USB e Ditte. L’incontro non portava al pagamento della mensilità di aprile ne si trovavano soluzioni per assicurare la regolarità dei pagamenti.

  • 07/06/2017

Considerata la situazione l’USB proclamava lo sciopero per il 17/06/2017 (allegato n.11 – usb 07 06 2017 – proclamazione sciopero.).

  • 16/06/2017 

– Nell’ufficio del nuovo sindaco di Lampedusa e Linosa Salvatore Martello (Il 12 giugno del 2017 Martello vinse le elezioni e successe alla Nicolini) si è svolta una riunione tra una rappresentanza di operatori ecologici accompagnati dal rappresentante dell’USB di Lampedusa Giacomo Sferlazzo ed il sindaco Salvatore Martello accompagnato da una rappresentanza della nuova amministrazione comunale (allegato n.12 – riunione in comune del 16 06 2017).

(nell’allegato ci sono degli errori relative alle date infatti si indicano 16/07/2017 e 17/07/2017 invece che 16/06/2017 e 17/06/2017 .)

– La riunione si concludeva con l’impegno del nuovo sindaco di ottenere il pagamento da parte delle ditte ai lavoratori in tempi brevi e di avviare un percorso affinché la gestione dei rifiuti a Lampedusa e Linosa possa essere gestita in maniera più efficiente abbassando il costo del servizio per i cittadini. Rimanendo ancora non pagate le mensilità di aprile e maggio l’USB confermava lo sciopero di 12 ore per il giorno 27/06/2017 rimanendo in stato di agitazione e pronta a proclamare un altro sciopero nel caso i pagamenti non arrivassero in tempi brevi.

– In questa occasione, però, molti lavoratori su consiglio del responsabile delle Ditte a Lampedusa Pino Faraglia decisero di lavorare nel giorno dello sciopero per “non urtare il nuovo sindaco” questo provocò una minore attività da parte dei responsabili USB di Lampedusa Francesca Del Volgo e Giacomo Sferlazzo in quanto la proclamazione dello sciopero aveva necessitato di tempo e lavoro e non attuarlo significava anche perdere credibilità di fronte alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero.

  • 20/03/2018

– Dopo una riunione e la richiesta di tutti i lavoratori, l’USB proclamava lo stato di agitazione dei lavoratori del raggruppamento ISEDA-SEAP-SEA iscritti all’USB (allegato n.17 – 20 03 2018 – proclamazione stato di agitazione.). I lavoratori infatti avanzavano le spettanze dei mesi di Gennaio e Febbraio 2018. Si sottolineava ancora una volta che i pagamenti degli stipendi arrivano ai lavoratori con ritardi che variano dai due ai sei mesi e questo come prassi consolidata e non come caso eccezionale e si chiedeva che venisse esperito il tentativo preventivo di conciliazione con le controparti in indirizzo, come previsto dalle disposizioni normative in materia di Sciopero.

Dai comunicati Iseda Sea Seap pervenuti all’USB, si evince che i ritardi (cronici) delle spettanze retributive maturate dai lavoratori sono una conseguenza dei ritardi (cronici) del Comune di Lampedusa (Ag). Il Comune, a quanto scrive RTI Iseda Seap Sea, non provvede ad erogare le somme relative ai servizi svolti. Il raggruppamento precisava che è creditore nei confronti del Comune predetto di tre mesi: Dicembre 2017 Gennaio – Febbraio 2018.

Dai comunicati del Comune di Lampedusa e Linosa pervenuti all’USB, si evince che i ritardi (cronici) sono dovuti ai notevoli ritardi dei rimborsi erogati della Regione Siciliana. Tutto ciò determina una pesante anticipazione per le casse del Comune.
Inoltre, l’Amministrazione Comunale precisa che le imprese hanno addebitato ogni responsabilità del ritardato pagamento degli emolumenti all’Ente pubblico.
Il Comune ribadisce che il capitolato d’oneri allegato al Contratto d’Appalto, 3/2009 art.li 1-21 obbliga l’impresa a garantire la raccolta dei rifiuti con propri capitali e organizzazione.

  • 16/04/2018

Si svolgeva nella Prefettura di Agrigento un tavolo tra Ditte, Comune e Sindacato che però non portava alla risoluzione del problema. Nel verbale della riunione per la procedura di raffreddamento tra il Raggruppamento Temporaneo di Imprese ISEDA srl, Comune di Lampedusa e Linosa e sindacato USB viene riportato che il signor. Alongi rappresentante dell’ISEDA dichiara di “aver firmato nel 2014 un atto di sottomissione con il Comune di Lampedusa e Linosa secondo cui il pagamento della fattura da parte del Comune doveva avvenire dopo 15 giorni dall’emissione della stessa e la ditta avrebbe anticipato una mensilità ai lavoratori.” (allegato n.13 – verbale riunione in prefettura del 16 04 2018).

  • 17/04/2018

L’USB proclamava una giornata di sciopero per giorno 28 aprile (allegato n. 14 – usb proclamazione sciopero del 28 04 2018).

  • 26/04/2018

Il Comune di Lampedusa e Linosa emetteva il mandato di pagamento alle Ditte per il mese di dicembre 2017 (allegato n.15 – comune di lampedusa e linosa 26 04 2018 comunicazione pagamento mese di dicembre 2017).

  • 27/04/2018

Le Ditte inviavano una comunicazione al sindacato USB in cui si impegnavano a pagare ai lavoratori il mese di gennaio 2018 entro giorno 30 aprile (allegato n.16 – nota iseda 27 04 2018).

  • 30/04/2018

Il sindacato USB scriveva una mail indirizzata a: Comune di Lampedusa e Linosa, Ditte del raggruppamento ISEDA, Prefettura di Agrigento, Commissione di Garanzia per lo Sciopero in cui si chiedeva:

“di avere copia di tale “Atto di sottomissione” visto che al momento non abbiamo avuto modo di prenderne visione. Attualmente questo “Atto di sottomissione” ha fatto da copertura per i mancati pagamenti degli operai della nettezza urbana di Lampedusa e Linosa e riteniamo che sia un atto illegittimo che tende a scaricare sui lavoratori il peso delle inadempienze da parte dell’ISEDA, del Comune e della Regione. Crediamo che questo tipo di accordo sommato alle continue proroghe in assenza di una gara d’appalto, crei un vero e proprio monopolio senza rischi per l’impresa e con continui disagi per la comunità dell’isola, oltre ai continui ritardi dei pagamenti ai lavoratori.”

  • 10/05/2018

Considerato che gli operatori ecologici avevano un ritardo nei pagamenti di tre mesi (febbraio, marzo e aprile 2018) dopo una partecipata assemblea dei lavoratori iscritti e non, il sindacato USB riceveva il mandato dai lavoratori dipendenti del RTI Iseda Seap Sea al fine di proclamare lo stato di agitazione con conseguente tavolo istituzionale urgente presso la Prefettura di Agrigento con la presenza del RTI Iseda; Sea; Seap e l’Amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa.

La proclamazione dello Stato di agitazione verrà trasmessa agli organi interessati in data 11 Maggio 2018.

  • 22/05/2018

– Preso atto che nessuna azione veniva messa in atto per garantire gli stipendi agli operatori ecologici di Lampedusa e che nessuna comunicazione per un tavolo in Prefettura era pervenuta, il sindacato USB proclamava lo sciopero nei giorni 26/05/2018 e 01/06/2018.

– Lo sciopero del 26/05/2018 veniva revocato su richiesta del Prefetto per permettere una mediazione tra le parti ma tale mediazione non aveva nessun effetto.

  • 01/06/2018

Lo sciopero provava ad essere sabotato dall’azione del Comune che su propria iniziativa organizzava la raccolta dei rifiuti con tre lavoratori di cui non si conosce la qualifica e il rapporto di lavoro con l’amministrazione utilizzando un mezzo non idoneo e non autorizzato a tale raccolta. Gli operatori ecologici parlavano con gli operai ingaggiati dal Comune per chiedere la solidarietà e non sabotare lo sciopero in corso. In questo modo gli operai ingaggiati dal Comune rinunciavano a lavorare (allegato n.18 – usb – crumiraggio comune del 1 giugno 2018.) .

  • 08/06/2018

L’USB proclamava due giornate di sciopero per i giorni 15 e 16 giugno (allegato n.18.2 – usb – proclamazione sciopero.)

  • 14/06/2018

L’USB invia una richiesta alla Procura della Repubblica di Agrigento per essere ascoltati in audizione (allegato n.19 – richiesta di audizione alla procura della repubblica di Agrigento).

  • 15/06/2018

L’USB invia una richiesta all’ANAC per essere ascoltati in audizione (allegato n.20 – richiesta di audizione ad anac.).

  • 19/07/2018

Il sindacato USB proclamava lo stato di agitazione per chiedere le mensilità di maggio, giugno e la quattordicesima (allegato n.21 – usb 19 07 2018 – proclamazione stato di agitazione).

  • 23/07/2018

Il sindacato USB scrive alla Presidenza del Consiglio ed alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero per un intervento urgente chiedendo per la seconda volta un’audizione all’ANAC (allegato n.22 – usb – comunicazione del 23 07 2018).

  • 24/07/2018

Considerando che i dipendenti delle aziende del raggruppamento ISEDA non avevano ricevuto gli stipendi di Maggio-Giugno e 14° mensilità 2018, l’USB comunicava agli organi competenti che i lavoratori avrebbero praticato l’astensione dal lavoro, a partire dal 24/07/2018 (eccezione di inadempimento ai sensi dell’art. 1460 del c.c.) precisando che non si trattava di proclamazione di sciopero (allegato n.23 – usb 24 07 2018 – astensione dal lavoro – stazione carabinieri di lampedusa – questura di Agrigento).

  • 25/07/2018

Il Comune di Lampedusa e Linosa inviava una comunicazione alle autorità competenti sull’astensione del lavoro del 25/07/2018 (allegato n.24 – comunicazione del comune di lampedusa e linosa del 25 07 2018).

  • 26/07/2018

Il sindacato USB e il collettivo Askavusa rispondevano alla nota del Sindaco del 25/07/2018 (allegato n.25 – usb – askavusa 26 07 2018 -comunicazione in risposta alla nota del sindaco di lampedusa e linosa.).

  • 31/07/2018

Il gruppo Consiliare di opposizione “Fare Lampedusa e Linosa” invia una “interrogazione urgente con risposta scritta” con oggetto: “emergenza rifiuti nel Comune di Lampedusa e Linosa” al sindaco di Lampedusa e Linosa e per conoscenza alla: Prefettura di Agrigento, alla Procura della Repubblica di Agrigento, all’ANAC, alla Regione Siciliana Ass.to Autonomie e al sindacato USB (allegato n.25.2 – interrogazione sulla nettezza urbana del gruppo di opposizione al consiglio comunale di lampedusa e linosa del 31 07 2018) 

L’interrogazione ad oggi, come tante altre richieste, è senza risposta.

  • Agosto 2018

Gli operatori ecologici lavoravano a testa bassa per rispettare i periodi di franchigia dettate da precise norme della Commissione di Garanzia per lo Sciopero nei servizi pubblici essenziali.

  • 03/09/2018

Il sindacato USB proclamava lo stato di agitazione (allegato n.26 -usb 03 09 2018 – proclamazione stato di agitazione).

  • 09/11/2018

Il sindacato USB chiedeva  l’intervento dell’ANAC (allegato n.28 – usb 09 09 2018 – richiesta intervento anac.).

  • 10/09/2018

Il sindacato USB proclamava lo sciopero per giorno 21/09/2018 visto che non era pervenuta alcuna comunicazione in merito alla vertenza da parte della Prefettura di Agrigento;  delle aziende del raggruppamento ISEDA e dell’Amministrazione Comunale di Lampedusa e Linosa (allegato n.27 – usb 10 09 2018 – proclamazione sciopero 21 09 2018 ).

  • 11/09/2018

Viene appaltata la gestione del servizio di nettezza urbana per 9 comuni dell’Agrigentino facenti parte della SRR ATO Agrigento Est. Il servizio sarà svolto per 7 anni al costo di 89 milioni di euro. A presentarsi alla gara d’appalto sarà un solo raggruppamento d’imprese con capogruppo ISEDA, i soliti e unici che da anni gestiscono il servizio ad Agrigento e provincia e che negli anni passati lo hanno fatto senza gara d’appalto, attraverso continue proroghe.

  • 17/09/2018

Il sindacato USB inviava una richiesta di provvedimento amministrativo al Comune di Lampedusa e Linosa (allegato n.29 – usb 17 09 2018 – richiesta di intervento al sindaco di lampedusa e linosa).

“ […] si chiede di volere adottare un provvedimento urgente che consenta, stante il grave ed irreparabile pregiudizio, l’immediato pagamento delle retribuzioni agli impiegati , senza stipendio da oltre tre mesi.”

  • 18/09/2018

Il Comune di Lampedusa e Linosa rispondeva alla richiesta dell’USB del 17/09/2018 (allegato n. 30 – nota del comune di lampedusa e linosa del 18 09 2018 – acconto pagamenti.).

“In riferimento alle note pervenute da parte dell’usb relative alla proclamazione di sciopero per la giornata del 21 Settembre da parte degli operatori ecologici, in data odierna questa Amministrazione nonostante le difficoltà economiche in cui versa momentaneamente il Comune di Lampedusa e nonostante non vi sia ancora il Bilancio approvato, si è provveduto ad emettere in favore dell’RTI in indirizzo un acconto di € 60.000,00 sulla mensilità di Aprile al fine di poter garantire gli stipendi agli operatori ecologici. Si precisa inoltre che subito dopo l’approvazione del Bilancio Comunale che avverrà entro la fine del mese corrente, questa Amministrazione si impegna a saldare tutte le mensilità a voi ad oggi spettanti.”

  • 19/09/2018

– Nonostante il sindaco Martello cercasse in extremis di evitare lo sciopero, (a pochissimi giorni dalla festa della Madonna di Porto Salvo di Lampedusa) impegnandosi a versare un anticipo e a saldare tutti i pagamenti alle Ditte entro il mese di settembre, le Ditte del raggruppamento ISEDA si rifiutavano di pagare tutti gli stipendi ai lavoratori e si “impegnava a pagare entro la settimana” solo la mensilità di giugno (allegato n.31 – nota iseda del 19 09 2018).

  • 21/09/2018

L’amministrazione comunale faceva nuovamente azione di crumiraggio con personale e mezzi non idonei al servizio di nettezza urbana.

Video crumiraggio

– Il responsabile USB Giacomo Sferlazzo denunciava i fatti alla Procura della Repubblica recandosi alla Stazione dei Carabinieri di Lampedusa (allegato n.32 – Denuncia Sferlazzo)

allegato n. 32 - denuncia da parte di giacomo sferlazzo del 21 09 2017.

  • 27/09/2018

– La Commissione di Garanzia per lo Sciopero inviava una nota (prot. 1392/18) indirizzata alle Ditte, al Comune, all’USB e al Prefetto di Agrigento dopo aver ricevuto note aziendali contro i responsabili dell’USB per l’astensione dal lavoro del 25 luglio (allegato n.33 – Nota della Commissione di Garanzia per Lo sciopero del 27 09 2018).

allegato n.33 - nota della commissione di garanzia per lo sciopero del 27 09 2018.).
La nota comunica che la Commissione ha deliberato “ il non luogo a provvedere, ritenendo sussistere i presupposti per la qualificazione del comportamento in termini di eccezione di inadempimento ai sensi dell’art. 1460 del codice civile in ragione del sistematico ritardo dell’Azienda nell’adempimento delle obbligazioni retributive nei confronti dei lavoratori […] La Commissione si riserva, altresì, di valutare l’avvio di ogni ulteriore iniziativa volta ad individuare le cause che ostano alla regolare erogazione della retribuzione degli addetti del servizio di pubblica utilità di cui trattasi”.

– A questo proposito si rileva che il responsabile delle Ditte a Lampedusa il signor. Pino Faraglia aveva più volte detto ai lavoratori di essersi consultato con “il suo sindacato” (UIL) che gli aveva suggerito di non astenersi dal lavoro perché questa azione era considerata illegale. Anche il sindaco aveva definito l’astensione dal lavoro come illegale e addirittura durante un consiglio comunale aveva messo in dubbio che Giacomo Sferlazzo fosse realmente un delegato sindacale dell’USB.

  • 02/10/2018

Durante il consiglio comunale “Il Presidente, dà la parola al Consigliere Mercurio che da lettura dell’interrogazione assunta al n. 13376 del protocollo generale dell’Ente in data 03.08.2018 . Il Sindaco intervenendo comunica lo stato dell’arte e che nelle prossime settimane si dovrà firmare il nuovo contratto per l’esecuzione del servizio a seguito della gara esperita dalle SRR. Rappresenta che con determinazione dirigenziale del Capo dell’Ufficio Tecnico sono state applicate le penali per il mancato raggiungimento delle percentuali sulla raccolta differenziata” (allegato n.33.2 – verbali del consiglio comunale del 02 10 2018.)

  • 04/10/2018

Il sindacato USB denunciava i fatti del 21/09/2018 e la drammatica situazione degli operatori ecologici di Lampedusa alla Procura di Agrigento.

  • 09/10/2018

Il sindacato USB scriveva alla Corte dei Conti Sicilia chiedendo di “disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale” (allegato n. 34 – usb – esposto alla corte di conti del 09 10 2018).

  • 24/10/2018

Alla chiusura dei lavori del Consiglio comunale, si dava luogo ad un’Assemblea aperta al pubblico, nel corso della quale alcuni operai del servizio di Igiene Ambientale e loro familiari, nonché il rappresentante USB di Lampedusa Giacomo Sferlazzo, prendevano la parola al fine di rendere edotto l’intero Consiglio comunale dei gravi disagi che vivono le famiglie degli operatori ecologici, in quanto i pagamenti degli stipendi sono fermi al mese di Maggio 2018. A seguito di tali interventi si apriva un dibattito che si è concentrato soprattutto in un confronto con il Sindaco al quale venivano chieste informazioni sulla delicata questione prospettata.

(VIDEO: https://www.facebook.com/liberaespressionelampedusa/videos/10215530699918112/)

Il sindaco affermava che l’Atto di sottomissione tra Comune e Ditte non esiste e che lo aveva detto anche in corso di una riunione in Prefettura. Alla proposta fatta sia dai lavoratori sia dai consiglieri di opposizione di interrompere il rapporto di lavoro con le Ditte il sindaco rispondeva che lui non ha trovato nessuna ditta disponibile a lavorare a Lampedusa e il Vicesindaco affermava che c’era stato un imprenditore di Trapani che voleva “venire a Lampedusa” e dopo dieci giorni ha chiamato per dire che si ritirava.

Tuttavia il Sindaco in quell’occasione (24.10.2018) non informava né gli operatori, né il rappresentante sindacale, né i consiglieri che in data 22.10.2018 egli aveva già avanzato alla S.R.R. ATO domanda di avvio, in via di urgenza, del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento R.S.U. nel territorio del Comune per giorni 120, nelle more della sottoscrizione del contratto, allegando un computo metrico che prevedeva la riduzione del personale. In occasione del dibattito del 24/10 il Primo Cittadino si limitava a ribadire più volte che il successivo 29/10/2018 si sarebbe firmato il nuovo contratto, che avrebbe dato stabilità e puntualità ai pagamenti degli operai.

  • 26/10/2018

– L’USB riceve una convocazione da parte delle Ditte del raggruppamento ISEDA per giorno 29 ottobre presso i locali della Srr Ato n.4 di Agrigento “per discutere della consegna anticipata del servizio di Igiene Urbana nel Comune di Lampedusa e Linosa. Come da computo metrico allegato alla nota del Comune di Lampedusa prot. n. 17763 del 22.10.2018, inoltrataci dalla SRR in data 24.10.2018 con nota prot. n. 9659 […] il nuovo servizio richiesto dall’Amministrazione Comunale comporterebbe una importante riduzione del personale.”

(allegato n.35 – note di iseda – srr ato – comune di lampedusa e linosa)

– Nella nota del 24.10.2018 prot. n. 9659 la SRR ATO n. 4 di Agrigento (Allegato n.35) indirizzata alle Ditte e al Comune si specificava: “Vorrà l’impresa in indirizzo far pervenire nel più breve tempo possibile le proprie valutazioni e la disponibilità alla firma del verbale d’urgenza per l’avvio del servizio il cui computo dovrà comunque prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in ottemperanza all’Accordo Quadro regionale del 6/8/2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS., nonché al progetto in appalto allegato agli atti di gara”.

– Non risulta, per ciò che ci è dato sapere, che dalla riunione sia derivato alcun atto.

  • 27/10/2018

I consiglieri comunali Maria dell’Imperio (ex vicesindaco ora consigliere indipendente di opposizione), Filippo Mannino (capogruppo di opposizione), Giacomo Mercurio (consigliere di opposizione) e il presidente del Consiglio Comunale Davide Masia, mostravano larga disponibilità e attenzione alla questione partecipando ad una riunione con il responsabili USB a Lampedusa, i lavoratori e alcuni dei loro parenti, in cui si mettevano in luce le criticità della situazione.

  • 28/10/2018

Nel Comune di Lampedusa si teneva un incontro, con i consiglieri di maggioranza, alcuni lavoratori e il rappresentante dell’USB Giacomo Sferlazzo. I consiglieri di maggioranza proponevano al responsabile USB di Lampedusa di fare una richiesta ufficiale per chiedere la diminuzione di un’ora di lavoro in modo da non licenziare nessun lavoratore. Il responsabile USB di Lampedusa e quello di Agrigento Aldo Mucci via telefono, spiegavano che:

1) era già stato chiarito dalla SRR ATO che anche nel caso di un affidamento in via d’urgenza si “dovrà comunque prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in ottemperanza all’Accordo Quadro Regionale del 6/8/2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS. [SRR ATO n. 4] nonché al progetto in appalto allegato agli atti di gara” (Allegato n.35);

2) la proposta della riduzione delle ore lavorative avviene tramite richiesta della Ditta che allegando un piano finanziario dimostra le difficoltà economiche e chiede ai sindacati di verificare tale proposta con i lavoratori.

Dalla riunione emergeva una linea chiara da parte dei lavoratori e del sindacato USB: quella di difendere a tutti i costi i posti di lavoro e le retribuzioni.

Tale linea veniva appoggiata da un documento sottoscritto dai consiglieri di minoranza e dal Presidente del Consiglio Davide Masia.

  • 29/10/2018

Il sindacato USB inviava una nota “Sulla proposta di riduzione del personale delle ditte del raggruppamento ISEDA da parte del sindaco di Lampedusa e Linosa.” al Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, al raggruppamento di Ditte con capogruppo ISEDA, al Prefetto di Agrigento, alla SRR ATO n.4 di Agrigento  (allegato n.35/2 USB – sulla riduzione dei posti di lavoro 29 10 2018).

  • 02/11/2018

Il sindacato USB avvertiva, con una comunicazione ufficiale, le istituzioni interessate dell’inizio dell’astensione dal lavoro degli operatori ecologici (allegato n. 36 – usb 02 11 2019 – comunicazione astensione dal lavoro.).

  • 04/11/2018

– Il sindacato USB chiedeva un incontro urgente con le Ditte del raggruppamento ISEDA e l’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa (allegato n.37 – usb 04 11 2018 – richiesta incontro urgente).

– Si svolgeva un’assemblea pubblica organizzata dal collettivo Askavusa ed il sindacato USB per esporre il problema della nettezza urbana alla comunità e la drammatica situazione degli operatori ecologici.

Nell’assemblea si è chiedeva l’immediato pagamento degli stipendi e si decideva di aspettare l’esito dell’annunciata contrattazione (da parte del sindaco) di giorno 05/11/2018 tra Comune e Regione. Si decideva che in caso di un nulla di fatto si sarebbe fatta una chiamata per uno sciopero generale. L’altra richiesta fatta dal collettivo Askavusa e USB era l’istituzione di un tavolo tecnico per municipalizzare il servizio. I consiglieri di opposizione annunciavano di stare preparando altre azioni in sede di consiglio comunale e l’USB inoltrava una richiesta alle Ditte, Prefettura e Comune per un’assemblea pubblica a Lampedusa, come suggerito dal consigliere di opposizione Gerardo Errera.

  • 05/11/2018

Non si avevano comunicazioni sulla contrattazione tra Comune e Regione.

  • 06/11/2018

– Il collettivo Askavusa e l’USB proponevano lo “Sciopero GENERALE !”

Testo dell’appello:

“La situazione degli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa continua ad essere drammatica. Non ricevono lo stipendio alcuni da maggio e altri da giugno. Oggi è il terzo giorno di astensione da lavoro e la situazione sull’isola si sta facendo difficilissima e si rischia un’emergenza sanitaria. Non abbiamo nessuna risposta da parte delle istituzioni. In questo momento chiediamo con urgenza che si paghino i lavoratori e si avvii un tavolo tecnico per municipalizzare il servizio. PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO A TUTTI I LAMPEDUSANI E LE LAMPEDUSANE DI ADERIRE ALLO SCIOPERO GENERALE DI VENERDI 9 NOVEMBRE CON UN’ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA LIBERTÀ ALLE ORE 10 DEL MATTINO. FATE GIRARE TRA I VOSTRI CONTATTI E PARTECIPIAMO. UNITI E SENZA PAURA!”

– Il sindacato USB scriveva una nota al Comune di Lampedusa e Linosa in cui invitava l’amministrazione comunale “ad una riflessione circa la possibilità di “continuità” delle suddette ditte ad operare presso il Comune di Lampedusa.” (allegato n.38 – usb 06 11 2018 – comunicazione al sindaco di lampedusa e linosa.).
07/11/2018

Si teneva un incontro in Prefettura tra Comune, Ditte e Prefetto. Dell’esito dell’incontro si avevano solo comunicazioni verbali.

  • 08/11/2018

– Il Prefetto si impegnava a voce a fare da garante per il pagamento di tutte le mensilità arretrate attraverso l’intervento della Regione Siciliana. L’USB chiedeva un impegno scritto.

– Il Prefetto inviava copia del verbale in cui sulla base delle dichiarazioni del Sindaco che avrebbe appreso della disponibilità della Regione a sbloccare i contributi a titolo di trasferenza entro il 10.11.2018, le ditte assicuravano che, ricevuto il versamento, sarebbero state corrisposte tempestivamente tutte le retribuzioni arretrate. Sulla base di queste dichiarazioni il Prefetto chiedeva ai sindacati UIL e USB: “Alla luce, di tale risultato, lo scrivente chiede a codeste Organizzazioni, in un quadro di leale collaborazione, di intervenire presso i rispettivi iscritti ai fini della immediata ripresa delle attività lavorative, anche al fine di scongiurare le conseguenze connesse al deteriorarsi delle condizioni igienico sanitarie, dovute all’esposizione a cielo aperto dei rifiuti che si protrae ormai da una settimana.” (allegato n.39 – 08 11 2018 – verbale prefettura dellla riunione del 07 11 18).

  • 09/11/2018

A seguito di varie pressioni per fare interrompere la manifestazione indetta per giorno 9 novembre il sindacato USB inviava una nota alla Prefettura, Ditte, Comune e Commissione di Garanzia per lo Sciopero (allegato n.40 – usb 09 11 2018 – risposta alla nota della prefettura del 08 11 2018.).

– I lavoratori decidevano di continuare l’astensione dal lavoro perché non si fidavano dell’ennesima promessa.

– La manifestazione si svolgeva con poca partecipazione e senza la presenza del sindaco e di nessun consigliere comunale di maggioranza ne del presidente del Consiglio.

– Alla manifestazione partecipavano i consiglieri di opposizione che nello stesso giorno avanzavano la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale, sottoscritta da Maria Dell’Imperio (ex vicesindaco e ora all’opposizione da indipendente) e dai consiglieri del Gruppo “Fare Lampedusa e Linosa”, per discutere della “questione afferente i rifiuti e la mancata corresponsione di diverse mensilità agli operatori ecologici, nonché la gravità del blocco delle casse comunali a seguito di un pignoramento subito dal Comune”.

(Allegato n.41 – Convocazione del consiglio comunale – 9 11 2018).

allegato n.41 - 09 11 2018 convocazione consiglio comunale.

  • 10/11/2018

– I soldi che dovevano essere erogati da parte della Regione Siciliana al Comune di Lampedusa e Linosa non arrivavano.

– In via informale veniva comunicato da parte di esponenti dell’amministrazione comunale e dal Presidente del Consiglio che il Consiglio Comunale Straordinario di giorno 11 veniva rinviato. Non veniva data una motivazione ufficiale.

  • 12/11/2018

– Veniva pubblicata all’Albo pretorio del Comune di Lampedusa e Linosa un’ordinanza sindacale (n. 21 del 12.11.2018) con la quale il Sindaco ordina alla R.T.I. (raggruppamento temporaneo di Imprese) con Iseda capogruppo di rimuovere i cumuli di rifiuti e trasmettere entro 48 ore un piano di lavoro (stabilendo in giorni 10 l’efficacia dell’ordinanza) (allegato n. 42 – comune di lampedusa e linosa – ordinanza sindacale n.21 del 12 11 2018).

– Veniva firmato il contratto normativo, fra Srr e imprese aggiudicatarie. I nove Comuni della Srr Agrigento Est hanno 30 giorni di tempo per sottoscrivere i «contratti di servizio» con le imprese e dalla firma di questi contratti partono i 90 giorni di tempo entro il quale procedere al reale avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata.

  • 13/11/2018

Si svolgeva il Consiglio Comunale Straordinario.

(VIDEO > https://www.youtube.com/watch?v=TViM_R9-gL0)

  • 14/11/2018

– Gli operatori ecologici riprendevano il servizio alla luce dei telegrammi inoltrati dalla ditta il 12.11.2018 che ORDINAVA la ripresa immediata del servizio, a seguito dell’Ordinanza del 12.11.2018, senza tuttavia corrispondere alcunché, né fornire rassicurazioni in merito. I lavoratori riprendevano il servizio (allegato n. 43 – telegrammi – ordine rientro al lavoro)

allegato n.43 - 13 11 2018 iseda - ordine di rientro al lavoro.).

– Nello stesso giorno pervenivano ai lavoratori lettere di contestazione da parte delle ditte per l’astensione dal lavoro inviate il 08/11/2018 (allegato n.44 – lettera di contestazione).

allegato n.44 - 08 11 2018 iseda - lettere di contestazione.).

– In entrambe i documenti non si fa mai riferimento al fatto che gli operatori ecologici avanzassero diverse mensilità di stipendio e metà quattordicesima ma si definisce l’astensione dal lavoro “arbitraria e senza giustificazione”.

– Il Sindaco emetteva un’ulteriore ordinanza (n. 24 del 14.11.2018) con cui ordina alla R.T.I., con Iseda Capogruppo e associate la derattizzazione e disinfestazione.

  • 15/11/2018

Solo a mezzo di un’Ordinanza del Sindaco (allegato n.45 – comune di lampedusa e linosa – ordinanza sindacale del 15 12 2018.), si veniva a conoscenza che :

1) con nota prot. 18822 del 13.11.2018 il raggruppamento di Imprese (ISEDA-SEAP-SAP) comunicava il proprio rifiuto ad ottemperare all’ordinanza del 12.11.2018;
2) con Ordinanza Sindacale n. 23 del 13.11.2018 il Sindaco aveva ordinato a due imprese locali di procedere alla rimozione dei rifiuti;
3) con nota prot. 18803 dello stesso 13.11.2018 si chiedeva ad ATI Iseda di procedere alla sottoscrizione provvisoria del contratto sotto riserva di legge;
4) veniva ordinato alla A.T.I. con capogruppo Iseda ed associate l’immediato avvio dei servizi di raccolta RSU e raccolta porta a porta.
Con riferimento alla ordinanza sindacale n. 23 del 13.11.2018 con cui il Sindaco ordinava a due imprese locali di procedere alla rimozione dei rifiuti, si precisa che gli scriventi non siano a conoscenza dei requisiti di tali imprese rispetto al servizio svolto e delle modalità operative di espletamento.

– Nella stessa data del 15.11.2018, tuttavia, veniva inoltrata in modo del tutto informale agli operatori una nota a firma dello stesso Sindaco, (prot. n. 19005 del 15.11.2018) con cui:
pur confermando la ripresa del servizio da parte degli operatori, “così come risulta dalla relazione della Polizia Municipale prot. n.18994 del 15.11.2018 e da quella dell’UTC prot. n.19001 del 15.11.2018 nonché dalla dichiarazione resa dal sorvegliante della RTI, Giuseppe Faraglia il 15.11.2018, che ha attestato che la RTl ha fatto ricorso per il giorno 14.11.2018 a 18 operatori mentre per il successivo giorno 15 ha usufruito di 17 operatori”, dichiarava risolto qualsiasi rapporto con il raggruppamento di Imprese (ISEDA-SEAP-SAP );

– sempre in modo informale, tramite il sorvegliante Giuseppe Faraglia, gli operatori venivano informati che non dovevano recarsi a lavorare in data 16.11.2018 e che si dovevano considerare in ferie fino alla lettera di licenziamento.

17/11/2018

– L’USB inviava una nota (firmata anche dai lavoratori) alle Ditte, al Sindaco e p.c. al Prefetto per comprendere la situazione attuale e futura dei lavoratori

(allegato n.46 – usb 19 11 2018 – e allegato n.47 – usb 20 11 2018 –);

– Si veniva altresì a conoscenza, sempre in modo informale, che in data 17.11.2018 sarebbero giunti sull’isola dei dipendenti della RTI (vincitrice del nuovo appalto, di cui sarebbero parte le precedenti imprese), che avrebbero espletato il servizio ed, effettivamente, recatisi nei pressi della discarica si è appurato l’arrivo di 5 operai non locali (parrebbe in esecuzione dell’Ordinanza n. 25 del 15.11.2018).

– Si precisa che questi operai non erano del nuovo raggruppamento di Imprese che ha vinto la nuova gara d’appalto per la gestione della nettezza urbana ma che risultavano impiegati con le Ditte SEA – SEAP e ISEDA per il servizio svolto nella città di Agrigento.

– Nonostante le rassicurazioni informali ricevute, proprio nei pressi della discarica si veniva a conoscenza di telegrammi con cui si comunicava il licenziamento con effetto immediato, motivando lo stesso con “la rescissione del contratto da parte del comune di Lampedusa e Linosa” (allegato n.48 -telegramma licenziamento).

allegato n.48 - telegramma di licenziamento.– Nell’ambito di tale telegramma non si faceva menzione né al preavviso, né alla corresponsione di quanto dovuto a vario titolo (sia in virtù del contratto, che del CCNL che delle disposizioni di legge).

– Si precisa di non sapere a quale contratto ci si riferisca nel telegramma, visto che l’ultimo contratto risale al 2009 e che l’ultima proroga a noi nota all’Ordinanza n. 06/2017.

nei giorni successivi arrivava ai lavoratori una raccomandata (allegato n.49 – raccomandata licenziamento).

allegato n.50 - telegramma licenziamento.

– Per il servizio di nettezza urbana venivano utilizzati i mezzi del precedente raggruppamento di Imprese (capofila ISEDA) con cui il Comune aveva interrotto il rapporto di lavoro (allegati n. 50 e 51 – foto mezzi).

– Per lo svolgimento del servizio si utilizzavano anche mezzi e personale non autorizzati (allegato n.52  – mezzo non autorizzato).

foto - mezzo non autorizzato

– Il vicesindaco, il consigliere comunale Partinico e il Presidente del Consiglio Masia si recavano in discarica rassicurando gli operatori ecologici che a breve sarebbero stati riassunti. Il vicesindaco prometteva che se entro pochi giorni tutti non fossero stati riassunti si sarebbe dimesso.

– Si precisa anche che l’ordinanza n. 25 del 15 novembre 2018 (Allegato n.45) parla di “immediato avvio dei servizi” richiamando il contratto normativo tra ATO e RTI, quindi non si comprende perché, contrariamente a quanto già asserito dall’ATO, in data 24.10.2018, con nota prot. 9659, dall’Accordo Quadro Regionale del 06.08.2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS., dal progetto in appalto agli atti di gara, l’inizio anticipato del servizio in via di urgenza possa ritenersi legittimo con la previsione di 4 licenziamenti o di riduzione dell’orario di lavoro.

– I lavoratori (tranne 4) e i responsabili sindacali USB denunciavano i fatti alla Procura della Repubblica.

  • 19 e 20/11/2018

L’USB chiedeva alle parti un incontro URGENTE (allegato n.53 – usb 19 11 2018 – richiesta incontro.allegato n.54 – usb 20 11 2018 – richiesta incontro urgente.) “A seguito della drammatica situazione lavorativa venutasi a creare presso il Vs sito lavorativo di Lampedusa, – ricordiamo che i lavoratori sono senza stipendio da cinque mesi – la scrivente O.S. chiede un incontro URGENTE, utile alla definizione della vertenza.”

  • 21/11/2018

Le Ditte con nota Prot. 1835 S.AG 1/9 C.8 (allegato n.55 – iseda 21 11 2018 – richiesta incontro.) sollecitavano le Organizzazioni sindacali “alla definizione della procedura sindacale, prevista dall’art. 7 del ccnl Fise-Assoambiente, per la ricerca di soluzioni atte a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, considerate le possibili modificazioni contrattuali che potrebbero avere delle ricadute sui livelli anzidetti.” a cui si dava risposta di immediata disponibilità per via telefonica.

  • 28/11/2018

– Le Ditte impiegavano un lavoratore lampedusano che non aveva mai prestato servizio come operatore ecologico. Alcuni operatori ecologici si recavano in discarica per manifestare contro l’ennesimo sgarbo nei loro confronti. Il lavoratore che era stato impiegato dal giorno dopo non prenderà più servizio.

– Il sindacato USB inviava una nuova nota per sollecitare l’incontro in Prefettura per la definizione del rientro dei lavoratori e sottolineare ancora una volta la drammatica situazione degli operatori ecologici (allegato n.56 – usb 28 11 2018 – comunicazione alla prefettura di agrigento.).

– L’incontro previsto per la contrattazione sindacale veniva spostato più volte a voce dalla Prefettura.

  • 03/11/2018

Per le modalità con cui veniva espletato il servizio di nettezza urbana la discarica di Lampedusa risultava in uno stato totale di degrado minacciando la salute pubblica.

(allegati n. 57 e n. 58 – foto discarica)

I Carabinieri sequestravano tutte le aree in cui i rifiuti solidi urbani erano stati accumulati direttamente su terreno, prevalentemente non differenziati. La discarica era stata già sequestrata in precedenza ma poi riutilizzata. A questo proposito non sappiamo con quale modalità sia avvenuto il riutilizzo della discarica. La discarica doveva essere rimodernata con i finanziamenti straordinari del 2011 (Emergenza Nord Africa – governo Berlusconi) ma non sono ma i lavori non sono mai stati realizzati.

  • 07/12/2018

– Il sindacato USB in mancanza di comunicazioni da parte della Prefettura, del Comune e delle Ditte inviava una dura nota sulla condizione di stallo della vertenza e della disperazione degli operatori ecologici (allegato n.59 – usb 07 12 2018 – nota sulla situazione degli operatori ecologici di lampedusa.).

– Il responsabile provinciale dell’USB Aldo Mucci depositava una denuncia all’ispettorato del lavoro di Agrigento.

  • 12/12/2018

– Scadeva il tempo per la firma del nuovo contratto da parte del Comune.

Non abbiamo riscontro se questo passaggio (la firma del nuovo contratto) sia avvenuto o si sia posticipata la data per la firma.

  • 14/12/2018

1) Il comune di Lampedusa e Linosa emetteva con n.4 Determine Dirigenziali i pagamenti alle Ditte delle fatture di: aprile, maggio, giugno e luglio specificando di avere ricevuto i soldi da parte della Regione (allegato n.60 – 14 12 2018 comune di lampedusa e linosa – d.d. saldo mese di aprile 2018.  allegato n.61 – 14 12 2018 comune di lampedusa e linosa – d.d. saldo mese di maggio 2018.allegato n.62- 14 12 2018 comune di lampedusa e linosa – d.d. saldo mese di giugno 2018.allegato n.63 – 14 12 2018 comune di lampedusa e linosa – d.d. saldo mese di luglio 2018.).

2) L’USB inviava una nota (allegato n.64 – usb 14 12 2018 – nota per pagamenti stipendi arretrati.) a Comune, Ditte e Prefettura in cui si evidenziava:
“Come da verbale della riunione in Prefettura del 08/11/2018 – Prot. n. 0032657 (in allegato) la “società […] ha assunto l’impegno ha corrispondere tempestivamente tutti i ratei di stipendio arretrati” una volta ricevuti i pagamenti da parte del Comune. Ricordiamo che alle mensilità vanno sommate anche il resto della quattordicesima e il TFR.
Inoltre ricordiamo Il comma 1, Art. 29 , Capitolo VI (Corresponsione della retribuzione) del CCNL AMBIENTE”

3) Dopo l’avvenuto trasferimento dei fondi da parte del Comune alle Ditte del raggruppamento ISEDA, il responsabile delle Ditte del raggruppamento ISEDA a Lampedusa il signor. Pino Faraglia convocava d’urgenza i lavoratori nella discarica comunale di Lampedusa.

In questa sede proponeva ai lavoratori:

– di firmare “una carta” in cui avrebbero dovuto dichiarare di non essere mai stati licenziati ma di essere stati, in queste settimane, in ferie forzate;
– il rientro al lavoro con turnazioni di 5 lavoratori alla volta ma senza specificare retribuzione, modalità di rientro al lavoro ne quant’altro.

Tutto ciò avveniva senza la presenza dei rappresentanti sindacali dell’USB ma con il solo intervento telefonico del responsabile UIL che appoggiava la proposta del Signor Faraglia. Gli stessi responsabili delle Ditte confermavano ai lavoratori la proposta via telefono e via messaggi.

4) Quanto accadeva veniva subito segnalato alle autorità competenti (allegato n.65 – usb 15 12 2018 – nota sulle pressioni ai lavoratori.).

  • 16/12/2018

Il responsabile delle Ditte a Lampedusa il signor Pino Faraglia convocava via telefono tutti gli operatori ecologici presso la discarica dell’isola proponendo di firmare un accordo sindacale (allegati n.66 e n.67).

I rappresentanti sindacali dell’USB non venivano convocati.

Tutti i lavoratori, tranne Vincenzo Amato e Amedeo Maggiore, firmavano l’accordo sotto pressione e con la paura di perdere definitivamente il lavoro nel caso della mancata firma. Il responsabile Faraglia dichiarava che si doveva firmare subito altrimenti chi non avrebbe firmato in quel momento “sarebbe rimasto fuori”.

L’accordo dopo una serie di premesse afferma:

“E’ interesse di tutte le parti comporre definitivamente ogni eventuale controversia e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e cosi evitare il licenziamento degli operatori in tale fase transitoria fino all’avvio del nuovo servizio.”

segue:

1) Affermando il falso in quanto non erano presenti all’incontro ne il signor Nino Stella quale segretario della UILT-UIL ne il sign. Sergio Vella nella qualità di amministratore unico della SEAP srl come invece messo nero su bianco;
2) mette in atto l’ordinanza del Comune il cui piano per l’impiego era stato rigettato in data 24.10.2018, con nota prot. 9659 dalla S.R.R. ATO n. 4 Agrigento Est;
3) l’accordo non viene stipulato e concordato con la scrivente OO. SS. ed alla presenza delle Ditte e del Comune in sede della Prefettura di Agrigento come più volte annunciato dalla Prefettura stessa;
4) il verbale veniva presentato già compilato ai lavoratori e senza una reale contrattazione tra le parti.

  • 17/12/2018

L’USB inviava una nota (allegato n.68 – usb 17 12 2018 – comunicazione urgente.) indirizzata a molte autorità ed istituzioni in cui si descrivevano i fatti infine si dichiarava:

“Riteniamo pertanto illegittime le modalità di rientro al lavoro degli operatori ecologici di Lampedusa e chiediamo per l’ennesima volta una concertazione in Prefettura che faccia rispettare le modalità previste dalla Legge. Ricordiamo inoltre che ad oggi gli operatori ecologici non hanno avuto ancora accredito nessuna della mensilità, il resto della quattordicesima e il TFR. Da settimane non riceviamo più nessuna comunicazione da parte del Prefetto, del Comune e delle Ditte con le conseguenze a cui abbiamo assistito, per tanto riteniamo fondamentale avere una risposta a questa nostra comunicazione urgentemente.”

  • 20/12/2018

– Le ditte accreditavano solo due mensilità agli operatori ecologici e senza le percentuali in più previste dalla legge:

nel comma 1, Art. 29 , Capitolo VI (Corresponsione della retribuzione) del CCNL AMBIENTE si afferma:

“Il pagamento della retribuzione viene effettuato mensilmente in via posticipata, entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Detto pagamento è attestato da distinta o busta paga, che resta in possesso del lavoratore, con l’indicazione di tutti gli elementi che compongono la retribuzione stessa e delle relative trattenute. Qualora l’azienda ritardi il pagamento, decorreranno gli interessi nella misura del 3% in aggiunta al tasso ufficiale di sconto“.

– Il responsabile dell’USB Giacomo Sferlazzo parlava telefonicamente con il Dott. Guarneri della SRR ATO di Agrigento che dichiarava a voce che quello che stava accadendo al momento a Lampedusa non era di competenza della SRR ATO in quanto il nuovo contratto non era entrato ancora in vigore, Sferlazzo rispondeva che in ogni caso le SRR ATO sono le istituzioni di riferimento per la gestione della nettezza urbana e che se quanto affermava al telefono Guarneri fosse confermato risultava gravissimo: se il contratto non era ancora firmato chi stava lavorando a Lampedusa, visto che il sindaco aveva interrotto il rapporto di lavoro con il vecchio raggruppamento d’imprese ISEDA? Il dott. Guarneri chiedeva a Sferlazzo di inviare una mail pec.

– Sferlazzo indirizzava la pec (mail usblampedusa@poste-certificate.eu) agli indirizzi:srrato4@legalmail.it e direttoregenerale@pec.srrato4agest.it.

Testo della mail:
“A seguito della discussione telefonica avuta pochi minuti fa con un vostro responsabile e alla luce dei fatti di cui vi mettevamo a conoscenza con una precedente pec chiediamo:

di conoscere in che termini le ditte del raggruppamento ISEDA stanno svolgendo il servizio a Lampedusa visto che il Comune ha interrotto il rapporto con il precedente raggruppamento di Ditte ISEDA e non ha ancora firmato il contratto con il nuovo raggruppamento di Ditte che ha vinto la nuova gara d’appalto;

se si ritiene legittimo il rientro degli operatori ecologici di Lampedusa nei termini in cui è avvenuto (di cui abbiamo dato documentazione nella precedente mail pec) e le condizioni in cui attualmente stanno lavorando”.

– I due lavoratori che non avevano firmato l’accordo stipulato da UIL e Ditte del raggruppamento ISEDA inviavano alle Ditte l’impugnazione del licenziamento (allegato n.69 – 20 12 2018 impugnazionelicenziamento – maggiore).

– La Prefettura di Agrigento inviava una nota “URGENTE” indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale dell’energia e dei servizi e al Dirigente Generale del dipartimento dell’acqua e dei rifiuti e per conoscenza a sindacati, Comune, Ditte e Commissione di Garanzia per lo Sciopero (allegato n.70 – comunicazione della prefettura di agrigento 20 12 2018.).

  • 21/12/2018

Il responsabile provinciale Aldo Mucci ha un incontro con i responsabili della SRR ATO di Agrigento in cui viene confermato a voce l’illegittimità della situazione venutasi a creare a Lampedusa.

  • 22/12/2018

All’incontro tra i responsabili della SRR ATO e Il responsabile USB Aldo Mucci segue una nuova pec.

La pec (mail usblampedusa@poste-certificate.eu) viene inviata agli indirizzi:srrato4@legalmail.it e direttoregenerale@pec.srrato4agest.it.

Testo della mail:
“A seguito: della discussione telefonica avuta tra il dottor. Guarneri e il responsabile Usb a Lampedusa Giacomo Sferlazzo, dell’incontro di ieri tra il responsabile provinciale Aldo Mucci Usb con i responsabili della srr Ato di Agrigento, alla luce dei fatti di cui vi mettevamo a conoscenza con una precedente pec e della recente comunicazione del Prefetto di Agrigento.

chiediamo:

1) di conoscere in che termini le ditte del raggruppamento Iseda Stanno svolgendo il servizio a Lampedusa visto che il Comune ha interrotto il rapporto con il precedente raggruppamento di Ditte Iseda e non ha ancora firmato il contratto con il nuovo raggruppamento di ditte che ha vinto la nuova gara d’appalto;
2) se si ritiene legittimo il rientro degli operatori ecologici di Lampedusa nei termini in cui è avvenuto (di cui abbiamo dato documentazione nella precedente mail pec) e le condizioni in cui attualmente stanno lavorando”.

– Nei giorni successivi si contatta nuovamente via telefono la SRR ATO n.4 ma non risponderà più nessuno ne tanto meno si avranno risposte alle mail pec inviate.

  • 29/12/2018

Si invia una nuova mail pec a numerose istituzioni in cui si allegano una cronistoria ed una relazione.

  • 14/01/2019

Visto l’impossibilità di parlare telefonicamente e le mancate risposte alle mail pec Sferlazzo invia via messanger un messaggio al Dott. Guarneri della SRR ATO.

Testo del messaggio:
Buona sera sono Giacomo Sferlazzo dell’USB Lampedusa ho provato a contattarla innumerevoli volte da quando mi aveva risposto che era in riunione e di richiamarla “dopo mezz’ora”, purtroppo tutte le mie chiamate sono andate a vuoto perché nessuno ha risposto. Ho chiamato tutti i giorni più volte al giorno. Le varie mail che abbiamo inviato come USB sono rimaste tutte senza risposta. Credo che sia dovere della SRR ATO quantomeno dare un parere ufficiale sulla situazione di Lampedusa. Noi stiamo preparando un ulteriore denuncia sui fatti. Le invio intanto una dettagliata ricostruzione (che è in via di revisione e che sarà accompagnata da tanti documenti ufficiali in allegato) e che in definitiva (in maniera riassuntiva) pone le seguenti domande :

1) In che termini le Ditte del raggruppamento ISEDA stanno svolgendo il servizio di nettezza urbana a Lampedusa visto che il Comune ha interrotto il rapporto con il precedente raggruppamento di Ditte con capogruppo ISEDA e a quanto ci è dato sapere non ha ancora firmato il nuovo contratto. Chi e in quale veste giuridica sta garantendo il servizio di nettezza urbana nelle isole Pelagie?
2) Se si ritiene legittimo l’atto proposto dalla UIL e dalle Ditte firmato dai lavoratori (tranne due), con cui questi riprendono il servizio e le modalità in cui attualmente gli operatori ecologici lavorano.
3) In quali condizioni igienico sanitarie e legali si sta utilizzando la discarica?
4) E’ possibile prendere visione dell’atto di sottomissione con cui le Ditte hanno giustificato in questi anni il ritardo nei pagamenti?
5) Quanto ancora si deve aspettare prima che le Ditte si decidano a pagare tutte le mensilità (con le dovute percentuali in più previste dalla legge), il TFR e l’indennità sostitutiva di preavviso contrattualmente prevista pari a giorni 8 calendariali a i due lavoratori Enzo Amato e Amedeo Maggiore che non hanno firmato l’accordo della UIL e dalle Ditte?
6) Si vuole prendere in considerazione l’annullamento dell’accordo redatto da UIL e Ditte e aprire immediatamente un tavolo di concertazione tra le parti che faccia rientrare al lavoro gli operatori ecologici nei termini previsti dalla legge?
7) Si vuole nominare un commissario straordinario per la gestione dei rifiuti a Lampedusa e Linosa con la prospettiva di una gestione municipalizzata del servizio? Buona serata.

_____________________________________________________________________

Cordiali saluti

Giacomo Sferlazzo USB Lampedusa.

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