COMUNICATO STAMPA – LAMPEDUSA -LAVORATORI MINACCIATI DI LICENZIAMENTO E SENZA STIPENDIO DA MAGGIO.

COMUNICATO STAMPA

LAMPEDUSA
LAVORATORI MINACCIATI DI LICENZIAMENTO               E SENZA STIPENDIO DA MAGGIO

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Questa mattina presso i locali della S.R.R. ATO n. 4 di Agrigento si è tenuta la riunione tra il Sindaco di Lampedusa e Linosa, le ditte del raggruppamento ISEDA, i rappresentanti sindacali USB e UIL ed i rappresentanti della S.R.R. ATO n. 4 di Agrigento “per discutere della consegna anticipata del servizio di Igiene Urbana nel Comune di Lampedusa e Linosa”.
Infatti, nonostante la gara d’appalto sia stata vinta nuovamente dalle solite ditte che hanno come capogruppo l’ISEDA, il contratto non è stato ancora firmato dalle parti, per motivi che non sono stati resi noti. Il sindaco, in data 22.10.2018, ha avanzato alla S.R.R. ATO domanda di avvio, in via di urgenza, del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento R.S.U. nel territorio del Comune per giorni 120, nelle more della sottoscrizione del contratto. Insomma l’ennesima gestione in via emergenziale che si trascina ormai da circa dieci anni. Nella richiesta del sindaco veniva allegato un computo metrico che prevedeva tra le altre cose la riduzione del personale, cosa che ha allarmato i lavoratori e i rappresentanti sindacali USB. La riunione di questa mattina si è conclusa senza nessun accordo e la proposta del sindaco è stata respinta in quanto la riduzione del personale non rispetta l’Accordo Quadro Regionale del 6/8/2013: tale accordo, sottoscritto dalla Regione e dalle Organizzazioni Sindacali, prevede il mantenimento dei livelli occupazionali nonché l’attuazione del progetto in appalto allegato agli atti di gara.

Ma è bene fare un passo indietro per capire meglio la faccenda.

Le Ditte del raggruppamento ISEDA

Gli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa da più di dieci anni ricevono lo stipendio con ritardi che variano dai due ai sei mesi. Visto che la sottoscrizione del nuovo contratto non risulta ancora essere avvenuta (contratto che non abbiamo ancora avuto modo di visionare), si deve fare riferimento al CAPITOLATO D’ONERI risalente al 2009 (Servizio di igiene ambientale nel comune di Lampedusa e Linosa – Raccolta, Spazzamento e Trasferenza a terraferma dei RSU presso gli impianti autorizzati). In tale Capitolato, a cui si rifanno tutte le proroghe intercorse dal 2009 ad oggi, all’Art 1 (OGGETO DELL’APPALTO) si legge:

I servizi devono essere svolti dall’appaltatore con propri capitali e organizzazione
dell’impresa a suo rischio.

All’ articolo 13 (SPESE) si legge:

Tutte le spese per l’organizzazione dei servizi, nessuna esclusa ed eccettuata, nonché ogni altra spesa accessoria o conseguente, sono a carico dell’Appaltatore.

All’articolo 6 (PERSONALE ADDETTO ALL’ESPLETAMENTO DEI SERVIZI):

L’Appaltatore è tenuto: ad osservare integralmente nei riguardi del personale il trattamento economico normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e la zona nella quale si svolgono i servizi (CCNL FISE -ASSOAMBIENTE).

Il comma 1, Art. 29 , Capitolo VI (Corresponsione della retribuzione) del CCNL AMBIENTE afferma:

Il pagamento della retribuzione viene effettuato mensilmente in via posticipata, entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Detto pagamento è attestato da distinta o busta paga, che resta in possesso del lavoratore, con l’indicazione di tutti gli elementi che compongono la retribuzione stessa e delle relative trattenute. Qualora l’azienda ritardi il pagamento, decorreranno gli interessi nella misura del 3% in aggiunta al tasso ufficiale di sconto.

Facciamo notare come questi interessi non siano mai stati corrisposti ai lavoratori e chiediamo pubblicamente che si proceda quanto prima ad un loro conteggio al fine di destinarli repentinamente ai lavoratori.

Le Ditte del Raggruppamento ISEDA giustificano i continui ritardi dei pagamenti dei lavoratori con un atto di sottomissione del 2014, firmato dalle Ditte del raggruppamento ISEDA e dal Comune di Lampedusa e Linosa, in cui si afferma che il pagamento della fattura da parte del Comune alle Ditte dovrebbe avvenire dopo 15 giorni dall’emissione della stessa: così le ditte “anticiperebbero” una mensilità ai lavoratori. In caso di mancato pagamento da parte del Comune le Ditte sarebbero così giustificate nei ritardi dei pagamenti. Riteniamo questo atto di sottomissione illegittimo e di certo non vincolante per i lavoratori. Ribadiamo come il rapporto di lavoro sia stipulato tra le Ditte e i lavoratori, i quali devono avere garantita la continuità dei pagamenti da parte delle aziende; queste ultime, in caso di ritardi di pagamenti da parte del Comune, dovrebbero gestire la questione con l’Amministrazione Locale e non invece rivalersi sugli incolpevoli lavoratori.

Il sindaco di Lampedusa e Linosa.

Il sindacato USB da circa due anni ha avviato una serie di azioni con gli operatori ecologici di Lampedusa,  principalmente per avere riconosciuto il diritto alla retribuzione senza ritardo. A partire dall’ex sindaco Nicolini i lavoratori sono stati sempre attaccati e accusati di collaborare con le Ditte per fare operazione di “estorsione nei confronti del Comune” (espressione usata durante un consiglio comunale dall’attuale sindaco Martello) e di altre amenità. Oltre al danno la beffa insomma. Ricordiamo (sotto l’amministrazione Nicolini) l’incredibile dispiegamento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa quando, dopo mesi senza stipendio e richieste di ogni tipo da parte dei lavoratori, era rimasta come ultima soluzione l’occupazione della discarica.                       In quell’occasione le Aziende inviarono sull’isola operai da Agrigento e i lavoratori di Lampedusa con le loro famiglie furono minacciati di venire caricati se non avessero lasciato il sito  della discarica. Vennero poi convocati ad un incontro con l’allora Prefetto Diomede e col sindaco Nicolini. Anche in quel caso ci fu un nulla di fatto e i lavoratori continuarono a ricevere gli stipendi con ritardi di mesi.

Con il nuovo sindaco Martello si sono già verificati alcuni fatti gravi come:

  • Alcune denunce nei confronti dei lavoratori in astensione da lavoro, astensione prevista dalle linee guida della commissione di Garanzia per lo Sciopero in caso di mancata retribuzione prolungata;
  • atti di crumiraggio con operai e mezzi non autorizzati, come nel caso dello sciopero del 21 settembre 2018;
  • in ultimo una proposta di riduzione del personale, di cui è importante sapere le modalità con cui ne sono venuti a conoscenza lavoratori, sindacato e consiglieri comunali.

In data 24/10/2018, alla chiusura dei lavori del Consiglio comunale, si dava luogo ad un’Assemblea aperta al pubblico, nel corso della quale alcuni operai del servizio di Igiene Ambientale e loro familiari, nonché il rappresentante USB di Lampedusa Giacomo Sferlazzo, prendevano la parola al fine di rendere edotto l’intero Consiglio comunale dei gravi disagi che vivono le famiglie dei operatori ecologici, in quanto i pagamenti degli stipendi sono fermi al mese di Maggio 2018. A seguito di tali interventi si apriva un dibattito che si è concentrato soprattutto in un confronto con il Sindaco al quale venivano chieste informazioni sulla delicata questione prospettata.

Tuttavia il Sindaco in quell’occasione (24.10.2018) non informava né gli operatori, né il rappresentante sindacale, né i consiglieri che in data 22.10.2018  egli aveva già avanzato alla S.R.R. ATO  domanda di  avvio, in via di urgenza, del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento R.S.U. nel territorio del Comune per giorni 120, nelle more della sottoscrizione del contratto, allegando  un computo metrico che prevedeva la riduzione del personale. In occasione del dibattito del 24/10 il Primo Cittadino si limitava a ribadire più volte che il successivo 29/10/2018 si sarebbe firmato il nuovo contratto, che avrebbe dato stabilità e puntualità ai pagamenti degli operai.

La domanda di avvio in urgenza avanzata dal Sindaco è stata invece resa nota ai Sindacati e, di conseguenza, ai lavoratori, solo in data 26/10/2018, mediante una nota ricevuta dallo scrivente sindacato e inoltrata dall’ISEDA srl (prot. N1641 S.AG 1/9), in cui venivamo invitati a partecipare alla riunione di oggi (29/10/2018) presso i locali della S.R.R. ATO n. 4 di Agrigento, “per discutere della consegna anticipata del servizio di Igiene Urbana nel Comune di Lampedusa e Linosa”.

Nella comunicazione si allegava il computo metrico presentato dal Comune di Lampedusa e Linosa allo S.R.R. ATO n.4 di Agrigento che accompagnava la richiesta da parte del Sindaco di Lampedusa e Linosa dell’avvio in via d’urgenza del servizio di raccolta, trasferenza e spazzamento per 120 giorni (protocollo n. 17763 del 22/10/2018). In tale computo metrico si prospettava la “ristrutturazione” del servizio in base alle nuove somme rese disponibili dall’amministrazione per l’Igiene Urbana con la riduzione del personale. Infatti, la stessa Iseda, nella sua comunicazione inviata allo scrivente sindacato, precisava che “Come da computo metrico allegato alla nota del Comune di Lampedusa e Linosa prot. 17763 del 22.10.2018, inoltrataci dalla S.R.R. ATO n. 4 Agrigento Est in data 24.10.2018 con nota prot. 9659, “il nuovo servizio richiesto dall’Amministrazione Comunale comporterebbe una importante riduzione del personale”, quindi invitava i Sindacati alla riunione “per esaminare le problematiche occupazionali che andranno a determinarsi a seguito del nuovo affidamento”.

Nella stessa comunicazione dell’ISEDA srl (prot. N1641 S.AG 1/9) si allegava la risposta della SRR ATO n. 4 di Agrigento alla comunicazione del Sindaco di Lampedusa e Linosa (protocollo n. 9659 del 24/10/2018) in cui si chiarisce che anche nel caso di un affidamento in via d’urgenza si “dovrà comunque prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in ottemperanza all’Accordo Quadro regionale del 6/8/2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS. [SRR ATO n. 4] nonché al progetto in appalto allegato agli atti di gara”.

I consiglieri comunali

I consiglieri comunali Maria dell’Imperio (ex vicesindaco ora consigliere indipendente di opposizione), Filippo Mannino (capogruppo di opposizione) e il presidente del Consiglio Comunale, Davide Masia, hanno mostrato larga disponibilità e attenzione alla questione. In data 27/10/2018 si è svolta una riunione in cui si sono messe in luce le criticità della situazione, riunione alla quale hanno preso parte, oltre ai lavoratori e ad alcuni dei loro parenti, i consiglieri sopra citati e il consigliere di opposizione Giacomo Mercurio. Un altro incontro si è svolto ieri 28/10/2018, con i consiglieri di maggioranza e alcuni lavoratori. Dalle riunioni è emersa una linea chiara da parte dei lavoratori e del sindacato USB: quella di difendere a tutti i costi i  posti di lavoro e le retribuzioni. Tale linea è stata appoggiata da un documento sottoscritto questa mattina dai consiglieri di minoranza e dal Presidente del Consiglio Davide Masia. Riteniamo tale documento molto importante perché segna la presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale che insieme agli altri consiglieri di opposizione si schiera nettamente con i lavoratori e contro la proposta del Sindaco di ridurre il personale. I consiglieri Mannino e dell’Imperio hanno collaborato con noi in maniera trasparente e per il bene dei lavoratori e della comunità di Lampedusa e Linosa, questo ci sembra un passo importante per la risoluzione di problemi tanto gravi.

I lavoratori

Il pagamento degli stipendi dei lavoratori è fermo al mese di maggio e ancora non ci sono risposte in merito da parte di nessuno. Le famiglie di questi operai sono in grave difficoltà e ci sono tra loro dei malati di tumore che devono affrontare grandi spese oltre che un grande dolore. Noi come USB/Askavusa abbiamo creato un fondo in cui vanno tutte i soldi delle deleghe sindacali e le donazioni da parte di amici e sostenitori. Facciamo ancora appello a quanti vogliono sostenere gli operatori ecologici di Lampedusa.

Conto corrente intestato a:
Associazione Culturale Askavusa
Presidente Annalisa D’Ancona, via Cala Pisana snc
causale: SOSTEGNO OPERATORI ECOLOGICI
IBAN: IT72L0359901899050188528705
bic: CCRTIT2TXXX
BANCA ETICA, filiale di Palermo, via Catania 24 90141 Palermo

Pensiamo inoltre che il servizio vada municipalizzato e gestito direttamente dal Comune e dai lavoratori anche se le normative attuali non lo permettono o ci sono difficoltà per attuare questa proposta.

Chiediamo di organizzare un tavolo politico/tecnico per avviare la municipalizzazione del servizio a Lampedusa e Linosa. Vogliamo che una tale possibilità possa trasformarsi in un esperimento riproducibile in altri comuni siciliani che vivono la stessa problematica dovuta alla mala gestione e, in alcuni casi, ad infiltrazioni mafiose che fanno con la spazzatura un enorme quantità di affari.

Da tempo ormai constatiamo il degrado e l’abbandono ambientale dell’isola, dovuto ad anni di incuria, cattiva gestione dei servizi e scarsa sensibilità da parte della comunità locale. Per questo abbiamo deciso che, oltre alle battaglie per il giusto salario e per il riconoscimento della dignità dei lavoratori dell’igiene ambientale, occorresse lanciare un segnale forte per sottrarre il territorio dell’isola, sul quale vive la sua comunità, all’inquinamento e ai rifiuti. Da qui nasce il progetto LAMPEDUSA R-ESISTE, pensato insieme alle Brigate di Solidarietà Attiva. Il progetto, attualmente in corso (https://lampedusa-r-esiste.webnode.it/), prevede la pulizia e la piantumazione dell’area di Cala Pisana oltreché la mappatura delle innumerevoli discariche abusive e dei siti di abbandono dell’amianto che deturpano il territorio dell’isola di Lampedusa. Ad essere mappate saranno anche tutte le strutture, militari e civili, fonti di emissione di onde elettromagnetiche. Oltre a volontari da tutta Italia il progetto chiede e ha bisogno della partecipazione di tutta la comunità isolana, nella convinzione che solo nell’amore e nella cura del proprio territorio si formano membri responsabili, attivi e coscienti di una comunità.

USB
COLLETTIVO ASKAVUSA
 
SENZA PAURA!

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