SI VUOLE CREARE UN’EMERGENZA A LAMPEDUSA E LINOSA!?

tunisini

sbarco isola dei conigli

Oggi pomeriggio sono Arrivati 25 tunisini a Linosa e 50 all’isola dei conigli (Lampedusa).

In questi ultimi giorni sono continuamente arrivati a Lampedusa i tunisini in maniera autonoma.

Sono anni che non arrivavano fino alle coste/spiagge da soli.

Infatti sarebbe impossibile farlo se non ci fosse un accordo tra Italia e Tunisia.
Da quando gli accordi tra Italia e Libia hanno chiuso quel tratto di mare a chi gestisce i centri di detenzione per migranti, agli apparati militari, alle multinazionali della sicurezza era venuto a mancare “il carburante” che faceva girare la macchina. Si è aperta nuovamente la tratta dalla Tunisia, da un lato per ridare vigore alla “macchina”, dall’altro per richiedere ancora fondi all’UE.
Lo farà l’Italia che dirà che da sola non riesce a gestire l’emergenza tunisina (cose viste e riviste ma dimenticate in fretta) e lo farà la Tunisia per fermare i migranti sulle loro coste (proprio come la Libia e la Turchia).

E’ impensabile che con otto radar, decine di motovedette, navi militari, elicotteri, aerei, servizi segreti, cavalieri di Malta, ONG etc etc le barche arrivino fino alle spiagge e i “migranti” possano arrivare a piedi fino in paese. Evidentemente si vuole creare un’mergenza sull’isola, proprio a ridosso delle commemorazioni della strage di Stato del 3 ottobre 2013 (commemorazioni che saranno fatte da chi quella strage l’ha provocata per aumentare la militrarizzazione nel mediterraneo e drenare fondi europei).

Crediamo che si stia preparando una progressione di eventi che sfocerà in qualcosa di mediaticamente forte. Da alcuni giorni sull’isola si verificano piccoli furti e ci sono stati dei pestaggi ai danni di tunisini. Si sta creando nuovamente quella tensione che potrebbe sfociare in qualcosa di più grave.

Nuovamente si sta usando Lampedusa per creare emergenze, come palcoscenico mediatico e come base militare (a breve dovrebbe cominciare l’installazione di tre nuovi radar). Si cominciano a sentire alcuni commenti che chiedono più sicurezza, respingimenti, voglia di “farsi giustizia da soli” ovvimanete mentre si aspetta il concerto di Baglioni (per i migranti morti in mare) che allungherà la stagione estiva. Sono le reazioni che si volevano provocare.

SI DOVREBBE CHIEDERE COMPATTI LA CHIUSURA DELL’HOT SPOT E LA SMILITARIZZAZIONE DELL’ISOLA ma temiamo che ormai ci siano troppi interessi di chi lavora dentro questo sistema (lavoratori dell’Hotspot e militari negli alberghi e ristoranti). Si dovrebbe chiedere compatti la regolarizzazione dei viaggi per tutti e dignità e diritti ai lavoratori (di qualsiasi provenienza) ma invece si continua a cascare nella trappola della guerra tra le classi più povere.

Al di là però delle divergenze su alcuni aspetti l’unica soluzione per uscire dalla ciclicità delle emergenze e delle tragedie a Lampedusa è chiudere l’Hot Spot e smilitarizzare l’isola.

Noi siamo pronti a scioperare e a manifestare compatti per questi due obiettivi. VOI?

ASCOLTA > INTERVISTA A RADIO ONDA ROSSA DEL 19/09/2017

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