Comunicato Stampa dell’Unione Sindacale di Base Sicilia sullo sciopero dei lavoratori della nettezza urbana di Lampedusa e Linosa del 04/04/2016.

Comunicato Stampa del sindacato USB Sicilia sullo sciopero dei lavoratori della nettezza urbana di Lampedusa e Linosa del 04/04/2016.

12952846_10209070663625152_407135975_o

 In data 04/04/2016 il responsabile dell’USB siciliana Aldo Mucci si è recato sull’isola di Lampedusa per partecipare allo sciopero indetto per tale data per la questione dei mancati pagamenti degli stipendi dei lavoratori del raggruppamento ISEDA che non viene percepito dal novembre 2015. Dopo una riunione con i lavoratori una delegazione rappresentata da Aldo Mucci è stata ricevuta dal sindaco del comune di Lampedusa e Linosa. Il Sindaco ha affermato di avere effettuato il pagamento delle fatture di ottobre alle ditte del raggruppamento Iseda e di non essere in grado, in questo momento, di fare fronte ad altri pagamenti. Il rappresentante sindacale ha chiesto al sindaco quali misure e posizioni intende prendere nell’immediato specie nei confronti dei lavoratori. Dopo avere posto la domanda più volte senza avere ricevuto alcuna risposta il sindaco si è rivolto al rappresentante sindacale, in maniera poco garbata, sostenendo che non doveva essere Aldo Mucci “venuto da Agrigento” a risolvere i problemi degli isolani. Aldo Mucci aveva usata la metafora del “gioco delle tre carte” riferendosi al continuo rimpallo di responsabilità tra comune, ditte e Regione Siciliana e il Sindaco aveva rigirato l’accusa al sindacalista dell’USB. Quando il Sindaco ha cominciato ad usare dei toni di chiusura con una spiccata arroganza non mostrando alcuna volontà di mettersi dalla parte dei lavoratori la delegazione ha lasciato l’ufficio del Sindaco. I lavoratori lampedusani del raggruppamento ISEDA da anni subiscono umiliazioni e maltrattamenti da parte dell’amministrazione comunale, delle ditte e dalla Regione Sicilia, fino ad oggi non hanno avuto una rappresentanza sindacale in grado di mettere i lavoratori e i loro diritti, come protagonisti nella questione della gestione dei rifiuti nelle Pelagie.

E’ bene sapere che l’amministrazione comunale delle Pelagie è stata segnalata dalla Regione Sicilia all’autorità nazionale anti corruzione, insieme ad altri 74 comuni siciliani. Il motivo della segnalazione è l’affidamento diretto, con ragioni di urgenza, del servizio di raccolta rifiuti, senza gara d’appalto. La notizia è stata riportata anche dal Giornale di Sicilia del 21/12/2015. La proroga del servizio va avanti da diversi anni e ha raddoppiato i costi di gestione del servizio.

12952840_10209070668105264_957594849_o

La domanda che ci poniamo è “Come mai in quattro anni di amministrazione Nicolini non si è riusciti a fare una gara d’appalto per la gestione dei rifiuti?”; poi “Perché il costo della mala amministrazione è gravato esclusivamente sulle spalle dei lavoratori?”.

Quando il sindaco accusa il sindacato USB di favorire le ditte con il proprio operato o lo fa in mala fede oppure non conosce le diffide che quest’ultimo ha inoltrato alla Regione Sicilia e alle ditte che gestiscono la raccolta di rifiuti.

Il fatto che l’emergenza rifiuti abbia una dimensione regionale ed una storia collegata alla trasformazione dei servizi della raccolta rifiuti: un tempo municipalizzati e in seguito trasformati in ATO, con il relativo aumento dei costi, avrebbe dovuto essere un motivo per portare alla luce tali questioni in occasione delle tante visite di esponenti del governo regionale a Lampedusa, invece abbiamo assistito sempre, in tali occasioni, ad un atteggiamento di amicizia e sintonia tra l’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa e il governo Regionale Siciliano.

Lo stesso si può dire per altre occasioni di visite istituzionali di esponenti del governo nazionale e dell’Unione Europea in cui non si è mai dato risalto alla condizione dei lavoratori del raggruppamento ISEDA.

In un recente comunicato il sindaco parla dell’imminente raccolta differenziata mostrando grande soddisfazione e non dedica neanche una virgola alla situazione drammatica dei lavoratori del raggruppamento ISEDA.

Ci chiediamo anche “Se c’è questo apparente scontro e questo rimpalla di responsabilità tra l’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa e le ditte del raggruppamento ISEDA, come mai nel corso di questi quattro anni, l’amministrazione comunale ha rinnovato la proroga a queste stesse ditte?”

 

“Non sarebbe stato giusto spingere politicamente verso la gestione comunale per una gestione municipalizzata del servizio della raccolta rifiuti riducendo i costi e focalizzando le responsabilità?”

I lavoratori hanno un ruolo primario nell’acquisizione di diritti e per il miglioramento dei servizi, questo vale in ogni ambito, rileviamo però che il lavoro, anche a Lampedusa, continua ad essere usato come merce di scambio e come ricatto. I lavoratori non possono subire pressioni né da parte dell’amministrazione né da parte delle ditte e non si può assistere in silenzio alle raccomandazioni che continuano ad essere la normale prassi per l’impiego.

L’USB sarà a fianco dei lavoratori che vorranno riprendersi la loro dignità in questa e in tutte le occasioni che si presenteranno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...