Radar a Lampedusa: facciamo il punto della situazione (breve cronistoria)

15/072014 

A Lampedusa si svolgeva una conferenza di servizio per l’installazione di nuovi sistemi radar a Lampedusa nella zona di Capo Ponente. Alla conferenza è presente anche il sindaco di Lampedusa e Linosa.

16/07/2014

Esce per l’Espresso l’articolo Gli sbarchi non sono l’unico problema Lampedusa minacciata dalle onde radar di Piero Messina

29/07/2014

Il Collettivo Askavusa scrive un comunicato dove si chiede, tra le altre cose: “All’amministrazione di Lampedusa e Linosa di fare luce ed informare la popolazione su quanto sta accadendo rispetto alla massiccia militarizzazione dell’isola”

La richiesta non produce alcuna risposta.

25/09/2014

Antonio Mazzeo scrive un articolo sul suo Blog Lampedusa sentinella NATO nel Mediterraneo

03/10/2014

COMUNICATO DEL SINDACO DI LAMPEDUSA E LINOSA

In un comunicato del sindaco al punto 1 si dice :

“Le notizie dei nuovi radar da installare sono false. L’Aeronautica Militare e la Marina Militare devono sostituire i 2 radar esistenti da 30 anni!!! Nella conferenza di servizi del 15 luglio 2014 presso l’Aeronautica Militare non è stato approvato nessun progetto, proprio perché il comune e l’ASP 6 di Palermo hanno chiesto la valutazione d’incidenza ed il parere preventivo dell’ARPA per verificare l’entità delle radiazioni. La sicurezza e la salute dei cittadini viene prima di ogni altra esigenza per l’attuale amministrazione comunale che non approverà nel modo più assoluto impianti nocivi per la salute. Semmai sono le precedenti amministrazioni che dovrebbero spiegare ai cittadini cosa hanno fatto per impedire la militarizzazione dell’isola”

16/10/2014

Con un altro comunicato l’amministrazione comunale rende noto che “Nel marzo 2014 sono iniziati i lavori di sostituzione del sensore RAT-31SL a causa di usura meccanica causata dalla salsedine, con altro analogo. Durante tale fase è stato temporaneamente istallato un radar mobile AN/TPS-77”MATRA” .

E che “Per un ammodernamento sul territorio nazionale della rete dei Radar per la difesa aerea, entro la fine del 2014 inizieranno i lavori per la sostituzione del Radar RAT-31SL con il più moderno RAT_31DL che avrà consumi elettrici e potenze di emissione elettromagnetica ridotte di circa il 50% rispetto al suo predecessore, liberando così la banda di emissione ceduta al Ministero delle Telecomunicazioni per la trasmissione dati.”

A LAMPEDUSA SBARCA IL RADAR CHE SOSTITUIRA’ IL RADAR RAT-31SL (SECONDO LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO)

Il collettivo Askavusa insieme al Comitato delle Mamme di Lampedusa inizia la raccolta firme per la richiesta di un esame epidemiologico vista l’alta percentuali di malattie tumorali nelle Pelagie.

comunicato Askavusa A LAMPEDUSA SBARCANO RADAR

18/10/2104

Il collettivo Askavusa e il Comitato delle Mamme di Lampedusa inviano una mail alle autorità.

19/10/2014

Il collettivo Askavusa organizza un comizio in piazza e in collegamento video partecipa Antonio Mazzeo.

20/10/2014

Il collettivo Askavusa richiede i documenti relativi ai nuovi radar con una richiesta ufficiale (prot. N. 17760).

Inoltre nella richiesta si chiedeva di avere l’accesso ai documenti relativi al radar in dotazione della Guardia di Finanza EL/M-2226 ACSR, acquistato da Israele dalla Elta Systems Ltd grazie al Fondi per le frontiere esterne Ue 2007-13 e di quello sito in zona Cavallo Bianco in dotazione alla Guardia Costiera. In particolare il radar della Guardia di Finanza è già stato riconosciuto dannoso per la salute umana

Viene negato l’accesso agli atti relativi ai radar ai consiglieri comunali di opposizione.

Il Collettivo Askavusa inoltra una richiesta scritta al comando della G. di F. di Lampedusa per l’immediata rimozione del radar di Capo Grecale.

MAI RICEVUTA RISPOSTA DAL COMANDO DELLA G. di F. DI LAMPEDUSA.

23/10/2014

Viene inoltrata per mezzo del legale del collettivo Askavusa una richiesta ufficiale di rimozione del radar di Capo Grecale

CON OGGETTO: Richiesta di disattivazione e rimozione del Radar della Guardia di Finanza installato a Lampedusa in zona Grecale (Faro).

30/10/2014

Incontro con l’ammiraglio Dotti al comune di Lampedusa dove il collettivo Askavusa propone un tavolo tecnico.

Relazione dell’incontro 

31/10/2014

Viene ripresentata la richiesta per avere l’accesso ai documenti relativi ai radar. Nella richiesta si chiede anche : Il registro comunale delle “fonti” che emettono onde elettromagnetiche e il regolamento comunale sull’installazione di “fonti” che emettono onde elettromagnetiche.

richiesta al comune e ufficio tecnico

01/11/2014

Il prof. Massimo Coraddu con cui il collettivo Askavusa da subito comincia un rapporto di consulenza scrive una mail al collettivo dove chiarisce alcuni aspetti fondamentali sui nuovi radar e il radar di Capo Grecale.

02/11/2014

Il collettivo Askavusa rileva la presenza di 10 radar a Lampedusa 

Il collettivo Askavusa contatta gli enti sanitari per chiarimenti sull’elevata presenza di malati tumorali a Lampedusa 

03/11/2014

esce un articolo di Maurizio Zoppi su L’Ora: Lampedusa radar dannosi ? Niente dati solo rassicurazioni verbali

04/11/2014

Il collettivo Askavusa organizza una manifestazione di protesta per le celebrazioni delle forze armate.

Le celebrazioni delle forze armate non verranno svolte pubblicamente.

05/11/2014

Il collettivo Askavusa invia attraverso il suo legale una nuova richiesta per l’esame epidemiologico e per le misurazioni dei campi elettromagnetiche alle autorità competenti.

richiesta arpa

08/11/2014

Il collettivo Askavusa pubblica LAMPEDUSA ISTRUZIONI PER L’USO uno studio sulla militarizzazione dell’isola (scaricabile gratuitamente in pdf).

10/11/2014

Il prof. Massimo Coraddu invia una mail per mettere in guardia la popolazione sul radar di Capo Grecale e attuare alcune precauzioni.

Askavusa pubblica un post per avvisare i lampedusani.

Il collettivo Askavusa attraverso il suo legale invia una richiesta ufficiale alle autorità competenti per avviare un tavolo tecnico, come proposto nella riunione con l’ammiraglio Dotti del 30/10/2014.

tavolo tecnico richiesta

12/11/2014

L’UTC risponde alla richiesta del collettivo Askavusa del 20/10/2014 e ripresentata il 31/10/2014

risposta u.t.c.

Askavusa pubblica un commento alla risposta dell’UTC di Lampedusa

15/11/2014

Il colletivo Askavusa inoltra una richiesta al Comandante della Guardia di Finanza per chiedere di venire in possesso della documetazione relativa al radar di Cavallo Bianco in dotazione alla Guardia Costiera:

– Specifiche tecniche della postazione mobile

– Permessi per l’installazione della postazione mobile

– Uso e utilità della postazione mobile

– Casa di produzione e modello della postazione mobile.

17/11/2014

Il comandante della Guardia Costiera risponde alla richiesta:

…Si riferisce che la Postazione Mobile Carrata della Guardia Costiera, collocata presso la zona di Cavallo Bianco, è utilizzata da questo Comando come stazione remota e mobile della sola telecamera installata e che non prevede ad oggi alcun utilizzo del radar.

Ragione, quest’ultima, per la quale non si è in possesso di alcuna autorizzazione per l’impiego di fonti elettromagnetiche.

La postazione mobile carrata (PML) è denominata VTS Nazionale Fase II. SELEX – sistemi integrati

18/11/2014

Dal 18/11/2014 al 20/11/2014 l’ARPA Sicilia esegue i rilevamenti dei campi elettromagnetici sull’isola di Lampedusa.

22/11/2014

La Legambiente Sicilia ente gestore della Riserva Naturale Orientata da  parere negativo per l’installazione dei nuovi sistemi radar a capo Ponente (luogo sottoposto a diversi vincoli) e chiede 20 documenti per potere proseguire l’istruttoria.

Nota della Legambiente

26/11/2014

Il collettivo Askavusa invia alle istituzioni di tutti i livelli una mail PEC (posta elettronica certificata) dove si descrive la situazione dei radar a Lampedusa.

31/11/2014

Il collettivo Askavusa promuove un incontro per avviare le pratiche per un esposto alla procura della Repubblica in relazione al radar di Capo Grecale in dotazione alla Guardia di Finanza.

altre associazioni e isolani decidono di firmare l’esposto.

02/12/2014

L’ARPA Sicilia invia al collettivo Askavusa e al comune di Lampedusa e Linosa la relazione sui rilevamenti effettuati

Nella relazione si afferma che le emissioni rilevate sono nella norma e non sono dannose alla salute umana.

Esce un nuovo articolo sull’ESPRESSO: Troppi radar a Lampedusa, la gente protesta di Maurizio Zoppi

15/12/2014

L’esposto per il radar di Capo Grecale viene depositato alla Procura della Repubblica.

Ricevuta esposto

10/01/2015

Il prof. Massimo Coraddu invia una nota sulle rilevazioni dell’ARPA dove dichiara che i modi e le attrezzature utilizzate non sono idonei per avere un quadro reale della situazione sulle emissioni di onde elettromagnetiche a Lampedusa.

13/01/2015

Risposta del Comando Generale della Guardia di Finanza ( Riscontro Pec GdF(1) ) alla richiesta di disattivazione e rimozione del radar della Guardia di Finanza  installato a Lampedusa in zona Grecale da parte del collettivo Askavusa e del Comitato delle Mamme di Lampedusa ( protocollo di partenza n.0007282/15).
Nella risposta la G. di F. afferma che il radar di Capo Grecale non è pericoloso per la salute umana.
 
14/01/2015
Il collettivo Askavusa invia una richiesta al comune di Lampedusa e Linosa (Sindaco e capo Ufficio Tecnico) per chiedere: Informazioni sull’avvio di uno studio indipendente per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico.
Notizie sull’avvio dei lavori per la redazione di un regolamento e reggistro comunali per l’installazione e il censimento di fonti di emissioni di onde elettromagnetiche.
19/01/2015
Nota del prof. Massimo Coraddu sulla risposta della G. di F. in merito al radar di Capo Grecale.
In merito alla risposta del Comando Generale della Guardia di Finanza alla richiesta di disattivazione e rimozione del radar della Guardia di Finanza installato a Lampedusa in zona Grecale (data 13/1/2015, protocollo di partenza n.0007282/15)
– si fa notare come il “settore di scoperta del radar (ossia quello in cui vengono irradiate onde elettromagnetiche)”
non sia affatto “limitato alla direzione del mare”, come specificato al punto 1), ma, come si osserva nella planimetria 
allegata all’ultimo foglio, viene irraggiato tutto il settore di Capo Grecale a oriente del radar oltre a un tratto della costa a occidente del radar.
– Si fa riferimento nella comunicazione a “valutazioni effettuate da esperti del settore, mediante
apposite analisi preventive alle installazioni”, effettuate dalle “locali Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambientale”
e dal prof. ing. Gaspare Galati (ISPRA avrebbe invece effettuato misure presso un altro sito, quello di capo Monasterace, quindi questo contributo non sembra pertinente). Tali valutazioni e/o misure non vengono però trasmesse nella
comunicazione, dunque non è dato conoscere ne verificare il loro effettivo contenuto.
– Per verificare effettivamente la presenza di possibili rischi per la salute umana e l’ambiente occorre  conoscere
in modo esaustivo e completo le caratteristiche radiotecniche del radar, le previsioni effettuate in merito alle sue emissioni,
che poi andrebbero effettivamente sottoposte a verifica mediante rilievi da realizzare in conformità a quanto previsto dalla normativa.
In mancanza di queste scrupolose verifiche non è possibile escludere rischi, che peraltro sono apparsi
rilevanti in altri siti interessati dall’installazione del medesimo dispositivo radar, tanto da sconsigliarne
la realizzazione e/o l’entrata in servizio.

24/01/2015

esce un nuovo articolo di Antonio Mazzeo : L’isola di Lampedusa ad alto rischio elettromagnetico
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