Alla luce dei documenti non pervenuti all’ufficio tecnico del comune di Lampedusa e Linosa e della mancata consegna dei documenti relativi ai nuovi radar (installazione prevista per il 2015)

1 A Lampedusa vi è installato dal 2008 il radar ELM2226 (di produzione ELTA System) acquistato grazie al Fondo per le frontiere esterne Ue 2007-13.
Il radar della Guardia di Finanza è già stato riconosciuto dannoso per la salute umana e ci sono due sentenze del TAR della Sardegna che attestano tale pericolosità, oltre a relazioni di esperti come il Dott. Massimo Coraddu di cui riportiamo sotto alcune considerazioni:
 

A quanto risulta da precedenti analisi, l’esposizione diretta al fascio principale emesso dal radar ELM2226 (di produzione ELTA System) possono superare il limite di esposizione previsto dalla legislazione italiana (Legge 36 del 22 Febbraio 2001 e dal decreto attuativo DPCM dell’8 Luglio 2003) per distanze inferiori a circa 100 metri dall’antenna. Il superamento del limite di esposizione, fissato a tutela degli effetti acuti dovuti, espone al rischio di subire danni per esposizioni anche di breve durata (gli organi più esposti sono gli occhi e le gonadi). Il calcolo in dettaglio lo si trova svolto, ad esempio, al paragrafo IV del rapporto

OSSERVAZIONI SULLE ANALISI DI IMPATTO ELETTROMAGNETICO DEL RADAR ACSR ELM2226 DA INSTALLARSI IN LOCALITÀ MARITELE PALOMBARA, COMUNE DI MELILLI – PROVINCIA DI SIRACUSA”
che allego, al punto: Confronto tra le emissioni prodotte dal radar e i limiti stabiliti a tutela della salute della popolazione”
dove risulta che il limite di esposizione viene raggiunto per distanze inferiori a circa: Resp = R(Sesp) = ( P·G/(4πSesp) )½ = 79 m

A conclusioni analoghe è giunta l’agenzia ARPA Sardegna nelle sue analisi a proposito del medesimo radar, come si può vedere ad esempio nella relazione tecnica “Valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dal Radar Mobile di Sorveglianza costiera operante nella frequenza X Tresnuraghes”, Dicembre 2010 (che allego)

Al paragrafo 6 “Calcolo puntuale del campo elettromagnetico generato dall’impianto” potete leggere che si riscontrano superamenti del limite di esposizione sino a circa 150 m di distanza dal radar, a seconda della direzione (la situazione peggiore si riscontrava, in quel caso, per l’angolo di 270°). Dato che, dal filmato visibile in rete, mi sembra che il radar sia stato montato a poca altezza dal suolo

in una zona aperta e accessibile e pianeggiante, priva di ostacoli naturali, e che le persone possono, senza difficoltà,avvicinarsi sino a poche decine di metri dall’antenna, occorre adottare criteri di maggiore prudenza e cautela, evitando di avvicinarsi eccessivamente all’antenna.

Vista la necessaria approssimazione con cui sono stati svolti sia i miei calcoli che le valutazioni di ARPA Sardegna (approssimazione dovuta al fatto che i dati forniti sul Radar sono incompleti e non consentono valutazioni di Campo Vicino), consiglierei prudentemente a tutti di non avvicinarsi a meno di 200 metri dal radar. Sarebbe urgente anche visionare la documentazione e le analisi sulla base dei quali l’installazione del radar è stata autorizzata.

Prof. Massimo Coraddu

Del radar in questione non ci sono nel comune di Lampedusa e Linosa: ne richieste per l’installazione, ne pareri, ne studi, ne permessi di nessun tipo, come si evince dalla risposta dell’ufficio tecnico del comune di Lampedusa e Linosa alla nostra richiesta di acquisire tali documenti. (in allegato richiesta e risposta)

Abbiamo chiesto l’immediata sospensione dell’attività del radar sia al comando generale di Roma, sia alla caserma di Lampedusa della Guardia di Finanza, attraverso richiesta scritta e mail certificata del nostro legale e non abbiamo ricevuto nessun tipo di risposta.
 
 
Chiediamo:
Come sia possibile che un radar riconosciuto dannosissimo per la salute umana, venga installato in una zona frequentata da molte persone con in prossimità abitazioni e per di più, senza richiedere alcun permesso e senza presentare alcuno studio e/o proggetto ?
Che l’amministrazione locale si attivi immediatamente a fare sospendere l’attività del radar in questione fino a quando non si esprima su tale situazione un tribunale o altro ente che possa essere garanzia per tutte le parti.

2 Ci sono a Lampedusa almeno 10 radar appartenenti a diversi corpi militari, di cui alcuni svolgono la stessa funzione di altri  (per i particolare guardare il pdf Lampedusa istruzioni per l’uso).  6 di questi radar sono in zona Ponente, nei pressi della località dove si è verificato il naufragio del 03/10/2014.

Chiediamo: 
Come è possibile che in una piccola isola di 20 kmq e seimila abbitanti ci sia una tale concentrazione di radar e antenne ?
Come mai alcuni di questi radar assolvono la stessa funzione ?
Come mai il 03/10/2014 a mezzo miglio dalla costa sia naufragata una barca facendo centinaia di morti, senza che nessun radar segnalasse quanto stava accadendo, attivando immediatamente i soccorsi ?
 
3 Nel 2015 a Lampedusa è prevista la sostituzione di vecchi radar con sistemi di nuova generazione:
 A) un radar di sorveglianza aeronautica  (radar Selex RAT 31-DL)  deve essere installato in sostituzione di un precedente dispositivo radar che svolgeva la stessa funzione (un radar Selex RAT 31-SL).

B) Due nuovi radar di sorveglianza costiera sono stati proposti dalla marina militare per la sua rete di sorveglianza costiera.

Anche questi nuovi radar sono molto potenti (rimandiamo alla relazione Lampedusa istruzioni per l’uso per più dettagli) e preoccupano la popolazione dell’isola.

CHIEDIAMO: 

Come mai ad oggi è stato negato l’accesso ai documenti depositati in comune sui nuovi sistemi radar ?

Ricordiamo che Lampedusa ha un tasso di malattie tumorali al di sopra della media nazionale, cosa assai preoccupante vista l’assenza di fabbriche o di altri agenti inquinanti.

Relazione su Melilli

ARPAS-Trenuraghes

Lampedusa istruzioni per l’uso.

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Una risposta a “Alla luce dei documenti non pervenuti all’ufficio tecnico del comune di Lampedusa e Linosa e della mancata consegna dei documenti relativi ai nuovi radar (installazione prevista per il 2015)

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