ATTENZIONE: precauzioni sul radar di Capo Grecale in dotazione alla Guardia di Finanza. Del prof. Massimo Coraddu.

A quanto risulta da precedenti analisi, l’esposizione diretta al fascio principale emesso dal radar ELM2226 (di produzione ELTA System) possono superare il limite di esposizione previsto dalla legislazione italiana (Legge 36 del 22 Febbraio 2001 e dal decreto attuativo DPCM dell’8 Luglio 2003) per distanze inferiori a circa 100 metri dall’antenna.
Il superamento del limite di esposizione, fissato a tutela degli effetti acuti dovuti, espone al rischio di subire danni per esposizioni anche di breve durata (gli organi più esposti sono gli occhi e le gonadi).
Il calcolo in dettaglio lo si trova svolto, ad esempio, al paragrafo IV del rapporto
OSSERVAZIONI SULLE ANALISI DI IMPATTO ELETTROMAGNETICO DEL RADAR ACSR ELM2226 DA INSTALLARSI IN LOCALITÀ MARITELE PALOMBARA, COMUNE DI MELILLI – PROVINCIA DI SIRACUSA”
che allego, al punto:
Confronto tra le emissioni prodotte dal radar e i limiti stabiliti a tutela della salute della popolazione”
dove risulta che il limite di esposizione viene raggiunto per distanze inferiori a circa:

Resp = R(Sesp) = ( P·G/(4πSesp) )½ = 79 m

A conclusioni analoghe è giunta l’agenzia ARPA Sardegna nelle sue analisi a proposito del medesimo radar, come si può vedere ad esempio nella relazione tecnica “Valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dal Radar Mobile di Sorveglianza costiera operante nella frequenza X Tresnuraghes”, Dicembre 2010 (che allego)

Al paragrafo 6 “Calcolo puntuale del campo elettromagnetico generato dall’impianto” potete leggere che si riscontrano superamenti del limite di esposizione sino a circa 150 m di distanza dal radar, a seconda della direzione (la situazione peggiore si riscontrava, in quel caso, per l’angolo di 270°). Dato che, dal filmato visibile in rete, mi sembra che il radar sia stato montato a poca altezza dal suolo

in una zona aperta e accessibile e pianeggiante, priva di ostacoli naturali, e che le persone possono, senza difficoltà,avvicinarsi sino a poche decine di metri dall’antenna, occorre adottare criteri di maggiore prudenza e cautela, evitando di avvicinarsi eccessivamente all’antenna.

Vista la necessaria approssimazione con cui sono stati svolti sia i miei calcoli che le valutazioni di ARPA Sardegna (approssimazione dovuta al fatto che i dati forniti sul Radar sono incompleti e non consentono valutazioni di Campo Vicino), consiglierei prudentemente a tutti di non avvicinarsi a meno di 200 metri dal radar. Sarebbe urgente anche visionare la documentazione e le analisi sulla base dei quali l’installazione del radar è stata autorizzata.

Prof, Massimo Coraddu

Relazione su Melilli

ARPAS-Trenuraghes

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