Sulla riunione di oggi 30/10/2014 con l’Ammiraglio Stefano Dotti presso il comune di Lampedusa.

Attraverso una prima richiesta d’incontro con l’assessore comunale alla sanità Eugenio Carraffa per discutere sulla situazione dei radar, ripetitori e antenne sulle isole di Lampedusa e Linosa, siamo stati invitati dal sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini ad un incontro con l’ammiraglio  Stefano Dotti  (Stato Maggiore della Marina) capo ufficio generale UCOPREVA (Ufficio Generale di Coordinamento della Prevenzione e Vigilanza).

L’incontro è avvenuto oggi alle 15 nell’ufficio del sindaco di Lampedusa e Linosa.

Alla riunione oltre l’ammiraglio Stefano Dotti erano presenti : Il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, il vicesindaco del comune di Lampedusa e Linosa Damiano Sferlazzo, l’assessore del comune di Lampedusa e Linosa alla pesca Stefano Greco, il consigliere del comune di Lampedusa e Linosa Francesco Tuccio, Il capo dell’ufficio tecnico del comune di Lampedusa e Linosa Francesco Brignone, Il rappresentante dell’Associazione Imprenditori di Lampedusa Angelo Mandracchia, Francesca Del Volgo del collettivo Askavusa, Giacomo Sferlazzo del collettivo Askavusa, Laura Blandina cittadina di Lampedusa e Amedeo Fragapane cittadino di Lampedusa.

L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e di confronto ed è stato autorizzato dal capo di stato maggiore della Difesa ed in rappresentanza anche dell’Aeronautica Militare.

Dall’incontro non ci sono state novità nel merito della questione dei nuovi radar che lo stato italiano vuole installare sull’isola di Lampedusa.

Alcune notizie e considerazioni che riteniamo importanti sono emerse dalla discussione:

  • L’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa non ha ancora rilasciato le autorizzazioni necessarie per l’installazione dei due nuovi radar. Cosa che nelle passate comunicazioni dell’amministrazione comunale non era chiara.

Per un ammodernamento sul territorio nazionale della rete dei Radar per la difesa aerea, entro la fine del 2014 inizieranno i lavori per la sostituzione del Radar RAT-31SL con il più moderno RAT_31DL” (Comunicato del sindaco di Lampedusa e Linosa del 16/10/2014)

  • Che l’ufficio tecnico del comune di Lampedusa e Linosa rilascerà i documenti relativi ai nuovi radar.
  • Che l’ammiraglio Stefano Dotti  si farà portavoce presso i vertici militari della richiesta del collettivo Askavusa: di un tavolo tecnico a cui gli esperti che stanno collaborando con Askavusa potranno partecipare.
  • L’ammiraglio Stefano Dotti ha affermato che una indagine epidemiologica nelle Pelagie è dovuta da subito.

L’ammiraglio Stefano Dotti ha sostenuto che l’isola di Lampedusa non è militarizzata, portando a paragone la città di Roma. Affermazione che abbiamo contestato, visto l’evidenza dell’alta presenza sull’isola di corpi militari, caserme, mezzi militari di ogni tipo, radar e antenne ad uso militare, sottolineando che l’accostamento a Roma è l’indice di come l’isola, un comune di sei mila abitanti, debba trovare un termine di confronto con la capitale italiana, per avere un paragone adeguato. Vorremmo sapere quale comune con un territorio cosi limitato e una popolazione cosi ridotta abbia una tale presenza militare.

L’altra obiezione dell’ammiraglio Stefano Dotti è stata che la militarizzazione di un luogo si evince dalle operazioni militari che in questo si svolgono o prendono inizio. La nostra risposta è stata che bisogna capire se le operazioni di intelligence e scambio e trasmissione di dati vengano considerate operazioni militari o meno. Abbiamo anche ricordato a questo proposito che a Lampedusa, vi è il sospetto della presenza di una base USA NSA (National Security Agency) (di sicuro presente in passato alla stazione Loran).

Abbiamo sottolineato che l’opposizione alla militarizzazione dell’isola non è solo relativa alle problematiche inerenti la salute pubblica, ma anche politica, in quanto non vogliamo essere un luogo da dove si effettuano operazioni militari che crediamo non abbiano nulla a che fare con la “difesa” dello stato italiano. Abbiamo espresso la nostra convinzione di essere come stato italiano, sudditi alle politiche militari degli USA e che l’esempio di Niscemi è quello più eclatante, di come alle popolazioni locali, vengano imposte le scelte militari della potenza a stelle e strisce senza possibilità di confronto.

L’ammiraglio, in questo caso, si è mostrato in disaccordo con quanto da noi espresso.

Rimaniamo vigili e disponibili al dialogo con tutti coloro che vogliono affrontare il problema seriamente. Riteniamo che se lo Stato Maggiore della Difesa abbia scelto la via del dialogo sia stato grazie alla mobilitazione che abbiamo creato in questi giorni e alla fondatezza delle nostre considerazioni. Aspettiamo la conferma di un tavolo tecnico con le forze militari, i tecnici del comune e gli esperti che ci stanno aiutando in questo percorso. Auspichiamo che più persone possibili si interessino alla questione e che ci sia la partecipazione di tutti. A questo proposito proponiamo anche dei confronti pubblici e che il consiglio comunale si esprima ufficialmente sulla questione dei radar, della militarizzazione dell’isola e della salute pubblica. Che vengano avviate in tempi rapidi tutte le indagini di tipo epidemiologico, di rilevamento e analisi sul territorio e la popolazione delle Pelagie che come si evince dalla XVIII riunione scientifica annuale dell’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE REGISTRI TUMORI è al secondo posto in Sicilia per incidenza e mortalità (maschile) a causa di malattie tumorali.
Da notare che prima di Lampedusa e Linosa con 251 casi* c’è Catania una città di 315 576 abitanti. A Lampedusa e Linosa abbiamo 248 casi*. (Per l‘incidenza (2002-2009) per la mortalità (2004-2012)).

*ERRATA CORRIGE: il numero non è riferito ai casi ma è un tasso standardizzato per 100.000, in ogni caso il dato deve farci riflettere. All’attenzione è venuto pure che i distretti dove vengono analizzati i dati sono considerati in base alla presenza di e neutrali o possibili inquinamenti industriali, ovvero dove vi è la presenza massiccia di industrie che possano compromettere l’equilibrio ambientale.

Saremo presenti in piazza con un presidio e cercheremo di mantenere viva l’attenzione sulla questione.

Senza Paura !

Collettivo Askavusa.

Annunci

Una risposta a “Sulla riunione di oggi 30/10/2014 con l’Ammiraglio Stefano Dotti presso il comune di Lampedusa.

  1. Pingback: Askavusa·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...