Se questa è una scuola…

La situazione delle scuole a Lampedusa da tempo è disastrosa, non si sono mai trovate soluzioni definitive, abbiamo assistito in questi anni alla realizzazione di svariate opere pubbliche, alcune realizzate in tempi record, specie quando si tratta di caserme e altre strutture militari, la scuola non è mai stata considerata importante e col passare del tempo le strutture si sono degradate in maniera irreversibile, quello che poteva essere mantenuto attraverso opere di ordinaria manutenzione, ora si trova nelle condizioni di non essere più recuperabile. Le colpe sono dei governi, delle amministrazioni locali e regionali e anche degli isolani che non hanno mai saputo attuare una lotta unita. Quando questo è accaduto come nel 2009 con la creazione di un comitato dei genitori si riuscì a fare riaprire l’asilo, grazie ad una costante azione coordinata e risoluta. Oggi sta nascendo un nuovo comitato spontaneo di genitori, noi diamo tutto il nostro appoggio e presto faremo un incontro per discutere delle azioni che si possono fare assieme, prima di tutto per dare informazioni sulle strutture scolastice, è stata fatta una richiesta agli enti preposti per avere tutta la documentazione sullo stato di tutti gli edifici scolastici e si aspetta risposta.   La prima cosa da risolvere sul territorio di Lampedusa è la situazione degli edifici scolastici. Ovviamente la questione di Lampedusa va inserita in un contesto nazionale in cui la scuola è stata distrutta, sia in termini di edifici che in termini di organizzazione e a tutti i  livelli, c’è bisogno di una maggiore coscienza anche sulle questioni che riguardano la didattica, spesso come genitori ci troviamo a fare studiare ai nostri figli lezioncine in cui si pongono il denaro, la produzione ed il consumo come valori di una società dedita al guadagno e all’apparenza. Se è vero che gli edifici sono la base per una vita scolastica sicura e dignitosa è altrettanto vero che come genitori bisogna cominciare a chiedersi quali siano i contenuti dei programmi ministeriali e i metodi di insegnamento. Speriamo che in questo il corpo docenti e l’amministrazione locale possano venire incontro ai genitori e aprire una fase costruttiva, ma crediamo anche che i genitori debbano ritrovare la spinta per essere protagonisti di un miglioramento per la vita non solo dei nostri figli ma di tutta la comunità.

Collettivo Askavusa

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