I corpi-bara

Magritte - Perspective II, Manet's Balcony

Magritte – Perspective II, Il balcone di Manet (1950)

Il Balcone. E. Manet (1860-1869)

Il Balcone. E. Manet (1868-1869)

Nel 1950 a ottantuno anni dal dipinto di Manet: Il balcone, il pittore belga Magritte dipingeva: Perspective II, uno dei quadri della serie Perspective. Con questa operazione Magritte porta nella pittura il tempo cronos, dando ai corpi rappresentati una vita biologica e rendendo la fine dei corpi (biologici) invisibile, o meglio visibili attraverso la bara, nello stesso tempo Manet dava un tempo storico-cronico ai corpi del suo dipinto attraverso le bare-vestiti simbolo di un epoca e di una classe, quella borghese, dominante e contemporanea all’impressionista francese. Magritte dunque attraverso la morte biologica dei corpi-bara rappresenta anche la fine di un epoca e del predominio di una classe.

L’11 ottobre di quest’anno muore Erich Priebke, noto per l’eccidio delle fosse ardeatine compiuto il 24 marzo del 1944 a seguito di un attentato di un gruppo di partigiani della brigata Garibaldi che provocò la morte di 33 soldati nazisti. La risposta di Adolf Hitler fu l’ordine di uccidere ostaggi italiani nell’ordine di dieci per ogni soldato tedesco ucciso. Priebke esegui l’ordine eccedendolo, le vittime furono 335, cinque in più. Dopo la morte di Priebke abbiamo assistito ad un accanimento anche fisico sulla bara del nazista da parte di gruppi antifascisti e militanti che attraverso il corpo biologico nascosto riesumavano il corpo politico. Ma la storia è ciclica, tutto ritorna se si sa leggere tra le pieghe della cronaca, dopo pochi giorni dalla morte di Priebke la commissione di giustizia del senato, approva il reato di negazionismo, introducendo cosi il reato di opinione e creando un presupposto per estenderlo ad altre opinioni. Su questo rimando all’ottimo articolo di Riccardo Campa per non dilungarmi troppo su questo. Qui ci interessa il corpo politico e il corpo biologico di cui parla Giorgio Agamben «Quella nuda vita (la creatura umana) che, nell’Ancien Régime, apparteneva a Dio e, nel mondo classico, era chiaramente distinta (come zōē) dalla vita politica (bios), entra ora in primo piano nella cura dello Stato e diventa, per così dire, il suo fondamento terreno. Stato-nazione significa: Stato che fa della natività, della nascita (cioè della nuda vita umana) il fondamento della propria sovranità. Nel sistema dello Stato-nazione, i cosiddetti diritti sacri e inalienabili dell’uomo si mostrano sprovvisti di ogni tutela e di ogni realtà nel momento stesso in cui non sia possibile configurarli come diritti dei cittadini di uno Stato.». 

bara di proebke

Un manifestante prova a danneggiare la bara di Priebke.

La bara-corpo di Priebke non segna come nel caso del quadro di Magritte, la fine di un’epoca, ma ci segnala che quell’epoca non ha ancora finito di influenzare il mondo che noi viviamo, la sua carica politica è ancora intatta sia nel ricordo di chi ne contesta una  “degna” sepoltura, sia nelle camere del parlamento italiano, ed è rimodellata e funzionale ad un sistema post-democratico che si sta fascistizzando in maniera sempre più netta.

Dunque La bara-corpo di Priebke porta con se ancora oggi un carico storico – politico vivissimo.

Ma la storia oltre ad essere ciclica è anche multipla e capita che il 3 ottobre dello stesso anno in cui muore Priebke, una barca coli a picco a pochi metri dalla costa dell’isola di Lampedusa provocando più di 300 morti. I soccorritori parlano di un enorme ritardo da parte delle motovedette dello stato italiano, da loro chiamate attraverso gli strumenti di bordo e in seguito con un cellulare, i lampedusani che si trovavano in prossimità del naufragio hanno salvato molte vite, caricando a bordo tanti dei sopravvissuti. Resta da capire come una barca a circa mezzo miglio dalla costa non venisse intercettata, ricordiamo che Lampedusa è da vent’anni il teatro dell’immigrazione via mare, e che in questi anni tutti i soldi stanziati dalla comunità europea e dal governo italiano sono stati impiegati nella costruzione di lager e nell’acquisto di motovedette, aerei, elicotteri e/o per costruire sistemi di controllo tra cui anche radar che sono posizionati sull’isola. Dopo il naufragio non si è parlato più delle dinamiche del naufragio, di come questo sia potuto accadere, ma tutta l’attenzione si è spostata sui corpi muti-zoe ovvero biologici (Inteso come opposto al bios politico di Agamben), dei migranti. I corpi dei migranti vivi e stipati nel lager di contrada Imbriacola sono corpi che hanno sete, fame, freddo, corpi maltrattati, corpi salvati, ma mai corpi che parlano, mai corpi politici. La seconda mano dell’impero, la mano che accarezza ovvero le ONG umanitarie, diventa il controaltare alla stupida cattiveria irrefrenabile dei leghisti che danno ai corpi dei migranti una biologia-zoe negativa, ovvero la bestia criminale e non evoluta da respingere nella propria terra di origine, la bestia incapace di fare della propria terra un luogo dove poter vivere, le ONG però non solo trattano il corpo del migrante esclusivamente attraverso i bisogni fisiologici : Mangiare, bere, cure mediche, un riparo, ma tolgono anche l’ultima possibilità di un corpo politico, anche la possibilità che la Lega Nord da al migrante di essere politico, la Lega fa sul corpo del migrante una propria rivendicazione politica, respingendo, espellendo, rifiutando il corpo del migrante, usa il corpo di questi per imporre una scelta politica su di essi e provocare nel suo elettorato un appagamento, l’umanitaresimo al massimo fa appello ad un freddo sistema di leggi e regole prodotte dalle sue stesse menti (NATO-ONU-BCE-FMI-Parlamento europeo). Le 300 bare nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa, sistemate in modo ordinatissimo, trattengono in loro i corpi biologici privi di ogni possibilità politica, eppure questi corpi hanno una carica politica più forte di tutti gli altri esempi riportati prima, sono l’essenza della politica globale contemporanea,  in più hanno in se secoli di rivendicazioni, quei corpi sono l’essenza politica di un epoca mai conclusa, dello sfruttamento dei paesi detti del “terzo mondo” da parte dell’Europa e del cosidetto “Occidente”.Non troverete nei libri di storia “Il Congo possedimento personale di re Leopoldo II del Belgio, il Congo fu soggetto a uno sfruttamento così brutale da fare 10 milioni di vittime in 23 anni” (anche qui rimando per approfondire ad un articolo del blog Peace Link) , per citare solo il più grande per numero di morti e uno dei meno ricordati. Nello stesso momento il corpo del migrante condensa un processo storico-politico potentissimo, di cui non si può ignorare la portata, ma invece nel corpo del migrante si riconosce solo la sua funzione biologica, gli apparati dello stato imperialista-liberale-finanziario europeo ovvero : i politici, i media, le organizzazioni umanitarie, i militari, impongono una rappresentazione di stato moralistica e depoliticizzata. Non si parla di come mai ad esempio pochi giorni prima del naufragio in parlamento europeo non veniva approvato Eurosur e dopo pochi giorni dal naufragio, il 10 ottobre  veniva approvato. Eurosur è un altra agenzia militare pan europea che si va ad aggiungere e coadiuvare alla già nota Frontex, oggetto di molti studi che ne definiscono il carattere militare, repressivo e autonomo,  proprio ieri il presidente del consiglio E. Letta affermava ”Il tema del nuovo approccio al fenomeno migratorio vuole essere uno dei pilastri della nostra presidenza e anche di quella greca del semestre europeo. I temi concreti sui quali puntiamo sono il rafforzamento di Frontex, la messa in funzionamento di Eurosur e la discussione attorno ai temi del diritto di asilo” e  il relatore del dossier, l’eurodeputato Marco Scurria, ha commentato dopo l’approvazione di Eurosur  “Con l’approvazione di Eurosur, si stabiliscono finalmente nuove regole per contrastare più efficacemente l’immigrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera. Il nuovo sistema aiuterà a scongiurare tragedie inaccettabili per la nostra coscienza morale e civile, come il dramma di Lampedusa dove centinaia di immigrati hanno perso la vita. Eurosur aumenterà la sicurezza interna prevenendo reati quali la tratta di esseri umani e il traffico di droga e doterà tutti i Paesi dell’Unione di infrastrutture e strumenti tecnologici all’avanguardia. Infine, per la prima volta, le frontiere non saranno più considerate tutte uguali, ma ognuna sarà classificata in base al livello di impatto con i flussi migratori”.

migrante

Una consueta rappresentazione del corpo biologico del migrante.

Non viene mai detto che gli ingressi irregolari via mare sono una bassissima percentuale rispetto, agli ingressi via terra, che pure sono bassi, sopratutto non si parla delle percentuali di chi diventa clandestino in Italia a seguito della scadenza del visto per lavoro o turismo, parliamo di percentuali che vanno dal 60 al 70 per cento. In questi anni si sono spesi più di un miliardo e seicento milioni di euro, in parte dall’Italia ed in parte dalla comunità europea, in politiche di repressione e militarizzazione, favorendo la clandestinità, ad esempio rilasciando un foglio di via ai migranti a cui era scaduto il permesso di lavoro, senza dargli la possibilità di un altro tempo per ricercare un lavoro e senza la volontà di riaccompagnarli in aeroporto o in porto per farli tornare temporaneamente nel loro paese con la possibilità di ritornare a cercare un lavoro in Europa dopo un tempo prestabilitò (L’istituizione di un visto di lavoro europeo sarebbe essenziale). Ma l’Europa liberale ha bisogno di forza lavoro in nero e senza diritti, e quando è in regola e non sommersa ha la necessaria condizione di essere mobile, ovvero contratti di lavoro determinato e con sempre meno diritti, come tutti i lavoratori del resto, per non permettere la politicizzazione del lavoro, non si possono elaborare strategie di lotta per l’avanzamento delle proprie condizioni di lavoro, se non c’è un radicamento nell’azienda e una “comunità” stabile di lavoratori.

Dietro le politiche sul contrasto all’immigrazione calndestina vi sono altre ragioni politiche, quelle legate al lavoro e quelle legate alla militarizzazione e sovranazionalizzazione degli apparati militari ed economici.

Bare dei morti del naufragio del 3 ottobre nell'Hangar dell'aeroporto  Lampedusa

Bare dei morti del naufragio del 3 ottobre nell’Hangar dell’aeroporto Lampedusa

Il corpo del migrante è già fortunato se riesce a soggettivizzarsi e tirarsi fuori dalle tradizionali forme di rappresentazione  spersonalizzanti : I migranti, i clandestini, i Turchi, poverini,gli invasori etc

I corpi dei migranti nelle bare hanno un sussulto quando gli viene riconosciuta la cittadinanza italiana da morti, anche qui una violenza per chi non voleva in nessun modo restare nel Bel Paese e scappava dall’Eritrea, il cui il dittatore compra armi dall’Italia e di cui i rappresentanti di regime sono stati attori della farsa dei funerali di oggi 22 ottobre 2013 e presenti a Lampedusa nei giorni successivi al naufragio.

Un altro corpo animale portava in spalla delle bare a marzo di quest’anno, e le riponeva sulla piazza della Libertà a Lampedusa, l’artista Bios Vincent, che già nel nome ricorda i principi Agambeniani, come in un oscuro presagio mostrava il biologico animale che porta sulle proprie spalle il corpo politico più vivo dei nostri tempi, che sia esso negato o accettato: La bara.

Tappa VI: in memoria di uomini che per cercare la vita hanno trovato la morte, cosi chiama Bios la sua tappa a Lampedusa, ed in ogni tappa in posti diversi dell’Italia ricorda le vittime di un potere, di una criminalità (Che è sempre un potere), di una politica in senso lato e la bara è il corpo politico, l’evocazione di una mancanza, anche se poi riporta troppo ad una morale cattolica attraverso il corpo di un Cristo-in-croce rosso. Le più di 300 bare di Lampedusa oggi sepolte in Sicilia andrebbero ridimensionate o sovradimensionate a simboli sacri o  de-sacralizzati ed i corpi dei migranti che da anni passano dall’isola vanno ripoliticizzati e sottratti all’umanitaresimo di stato che li camuffa e li rende inattivi, passivizzati.

Forse dovremmo riflettere a lungo sullo stato di salute della politica in generale, se questa si esplicità in maniera cosi forte in questi segni-significati che sono le bare.

L’arte (che non sia rappresentazione di stato) e la filosofia (Se è negativa e contro) possono essere gli strumenti di questo processo.

bare bios

Bios Vincent. 2013.
CAMERARDENTE.

Peccato che la storia dell’arte nelle scuole non si insegni più, niente male per un paese ricco d’arte, ma questa è un altra storia, siamo sicuri sia un altra storia ?

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