Situazione invariata.

La situazione rispetto alla gestione dell’immigrazione a Lampedusa resta invariata. Il centro è sovraffollato e ci sono molti minori e donne, la maggior parte dei migranti non vuole restare in Italia e vorrebbe avere la possibilità di chiedere asilo politico in altri paesi europei, i trasferimenti vanno a rilento, una parte di popolazione resta intollerante, un altra parte solidale, l’amministrazione fa tutto quello che può, ma di fatto le decisioni vengono prese altrove. L’unica cosa che sembra essere cambiata sono le rotte dei migranti, che puntano in altre direzioni, o meglio sono dirottati verso altre mete, questo a confermare che l’immigrazione dalla Libia all’Europa è in larga parte controllata dagli stati e Lampedusa in questi anni è stata una scelta politica, che è giustificata dalla sua posizione geografica e dall’uso che si può fare delle immagini che si possono produrre solo qui, in qualsiasi caso, che si voglia l’isola della salvezza o l’isola dell’invasione, o addirittura l’invasione dell’Italia, quelle immagini si possono produrre solo qui. Resta l’assurdità di una gestione dei centri affidata a cooperative o società che fanno profitto sulla pelle delle persone, l’assurdità di un sistema, quello “Dell’accoglienza” che non funziona più in niente, se prima c’erano enormi problemi di gestione sia pratici che etici, adesso sembra qualcosa che è completamente allo sbando. Se c’è una continuità tra prima ed ora è “Il profitto” che chi gestisce i centri ha con i migranti. Per noi i problemi restano alla radice : Le guerre imperialiste, lo sfruttamento dei territori, l’assenza di diritto, l’Eurocentrismo, il capitalismo, la globalizzazione. Tutte queste cose che hanno una matrice comune, producono tra le altre cose : migrazioni di massa da una parte e razzismo dall’altra. Dunque non ci stupiamo se la situazione sia questa, resta una questione di dominio sull’Africa e sul medio oriente, le migrazioni sono un riflesso di questi processi in atto da secoli e oggi portati alle estreme conseguenze, non si tratta di essere buoni o cattivi, pro o contro la società multiculturale, si tratta di prendere atto di un massacro che dura da secoli e che oggi ha mutato solo aspetto ma nella sostanza resta invariato, tutto ciò che è legato alle politiche sulle migrazioni umane è un aspetto di questo processo : l’imperialismo.

Giacomo Sferlazzo

Askavusa Lampedusa

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