Solidarietà al movimento No Tav e a Chiara Sasso.

Vorrei esprimere non solo solidarietà ma anche il massimo apprezzamento per quella gran persona che è Chiara Sasso, che molti di noi hanno conosciuto negli anni a Lampedusa, dove ha dato un contributo enorme per la nascita e il consolidamento di politiche culturali e artistiche tese a combattere il fenomeno del razzismo e dell’apartheid di stato (o di governo) camuffando le prigioni a cielo aperto con parole come “accoglienza” e “soccorso”. Tutto questo a Lampedusa e non in Val Susa. Diciamolo pure, il Lampedusa in Festival, oggi conosciuto e apprezzato in tutta Europa, lo dobbiamo anche a lei. 
Poi, se posso, vorrei dire due parole a quella parte moderata del paese, sì, proprio quelli di centro-centro-centro-sinistra, che stanno dietro ai gonfaloni del Pd. Me lo spiegate come è possibile che a dirigere Italferr (cioè la società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa proprio della costruzione e manutenzione della rete ferroviaria, Tav compresa), dal 2010 al 2013, ci sia stata un vostro ex-generale, cioè Maria Rita Lorenzetti, ex-presidente della Regione Umbria dal 2000 al 2010? Nel senso, e qui mi rivolgerei a lei, signor Esposito, se un un partito è tanto democratico da poter installare uno dei suoi ex-generali alla guida di una delle più grosse società di costruzione di questo sgangherato Paese, che possibilità potrebbe avere di agire, anche solo per una volta, con onestà intellettuale e dichiarare che un appalto andrebbe ridiscusso, fermato o sanzionato? Tranne che la Lorenzetti, laureata in filosofia, non abbia sviluppato in questi anni democratici una particolare competenza a trivellare il debito pubblico (e intanto aumenta il buco, a forza di mazzette) e assegnare incarichi a due a due come fossero binari. Se invece la Lorenzetti stava là solo perché era del Pd, allora la coincidenza di interessi, potrebbe indurre a pensare che quel partito lì (o almeno una sua parte) è garante degli interessi di un’azienda e dei suoi fornitori-clienti-ecc-ecc ma che, con tutto il rispetto, gli interessi dei cittadini, contano quasi quanto un binario arrugginito. Questa mancanza di onestà intellettuale, purtroppo, mi induce ad avere un pregiudizio costante e farmi perdere interesse nell’ascoltare le vostre parole, come se già le conoscessi. Vero è che un buon politico è come un buon giocatore che sa usare le sue carte, ma non avete avuto neanche l’intelligenza di saper nascondere le vostre carte, quindi siete noiosi. Non ci lasciate neanche il dubbio. Per una volta stupiteci, cazzo. Uscite dal tunnel. SOS

 

Gianpiero Caldarella.

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